Nelle imprese cresce il ruolo dell’It

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Un’indagine Hp su 600 aziende europee con meno di 250 addetti rivela che le
Pmi sono ottimiste e scommettono sull’Information technology per accelerare la
crescita

L’indagine condotta da HP ha riguardato Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia e Spagna e ha evidenziato che le Pmi guardano con ottimismo al futuro del proprio business. Lo studio, completato nel marzo 2007, ha coinvolto 600 aziende con meno di 250 dipendenti, riprendendo la metodologia utilizzata nel 2005 per un’analoga analisi.
Rispetto a quanto emerso nel 2005, le Pmi europee ritengono che il proprio business stia attraversando una fase positiva: l’88% degli intervistati (82% considerando solo gli italiani) si dichiara molto o abbastanza ottimista sulla crescita nei prossimi 12 mesi. I fattori che possono ostacolare lo sviluppo sono la concorrenza internazionale e locale (49% del totale, 46% degli italiani) e la situazione economica generale (27% Europa, 16% degli Italia).
Cresce anche la consapevolezza del ruolo strategico che l’It nella gestione dell’impresa: il 55% delle Pmi dichiara di avere una strategia It di medio-lungo periodo e il 49% è disposto ad acquistare nuove soluzioni It per ottimizzare i processi interni. Tra le problematiche organizzative che l’It potrebbe migliorare, gli intervistati citano soprattutto la gestione delle risorse umane e del tempo, la complessità dei processi e l’equilibrio fra lavoro e tempo libero delle persone. I dati italiani confermano questi orientamenti, con il 67% delle aziende che afferma di avere una strategia It di medio-lungo periodo e il 63% propenso all’acquisto di soluzioni It a supporto dell’organizzazione interna. Le criticità più ricorrenti tra i rispondenti italiani sono la gestione del tempo (41%) e dell’equilibrio fra lavoro e vita privata (21%). La sicurezza è un’altra priorità per i prossimi 12 mesi, tanto che il 78% delle Pmi (84% in Italia) dichiara di avere già pianificato degli investimenti per migliorare la protezione dei dati e dei sistemi aziendali.
I fattori che condizionano la scelta di un fornitore It sono: la capacità di comprendere le esigenze specifiche dell’azienda (39%), il buon rapporto qualità/prezzo (34% in Europa, 32% in Italia) e la costruzione di un rapporto di fiducia (22% degli intervistati, 21% degli italiani). L’89% delle imprese italiane cambierebbe fornitore It se venisse meno uno di questi elementi. L’83% degli italiani si dichiara soddisfatto dell’attuale fornitore, riconoscendolo come un partner più che un semplice venditore di prodotti e servizi. L’84% attribuisce al proprio fornitore una buona capacità di proporre idee innovative e soluzioni personalizzate.

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