Nella Ue, oltre il 50% dei giovani vuole un’attività propria

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Questo è quanto emerge dall’indagine Eurobarometro, che evidenzia anche come,
rispetto al 2002, oggi sia possibile dare vita a una nuova impresa in modo più
veloce ed economico

Secondo le recenti statistiche dell’Eurobaromentro relative all’atteggiamento imprenditoriale, l’Unione Europea è ancora in ritardo rispetto agli Stati Uniti, ma più della metà dei giovani dell’Ue desidererebbero diventare imprenditori nei prossimi cinque anni.

Lo scopo dell’indagine è avere una migliore comprensione dell’attività imprenditoriale, per identificare se vi sono influenze particolari sull’atteggiamento imprenditoriale, cosa spinge le persone a diventare imprenditori e quali ostacoli esistono in questo tipo di percorso. Nel 2007, il costo medio per l’avvio di una nuova azienda nell’UE è sceso a 554 euro (era di 813 euro nel 2002) e oggi sbrigare le procedure amministrative per registrare un’azienda è un processo che richiede circa 12 giorni, contro i 24 giorni necessari nel 2002.

Poiché la maggior parte dell’occupazione nell’Ue è dovuta alle Pmi, queste ultime sono al centro anche del processo di messa a punto dei programmi e delle politiche comunitarie. Tale è la principale conclusione cui è giunta la revisione a medio termine della Commissione Europea della politica sulle piccole e medie imprese pubblicata nei giorni scorsi.

Detta revisione esamina il progresso realizzato dal 2005 in cinque zone al centro della politica per le Pmi della Commissione: si è cercato, ad esempio, di migliore l’accesso ai mercati, promuovere l’attività e le capacità imprenditoriali, migliorare il potenziale di espansione e rafforzare il dialogo con i soggetti interessati.

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