Nel 2007, domanda record di laureati

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Tra i più richiesti dalle aziende italiane gli economisti, gli ingegneri
elettronici o sanitari e i paramedici.

I 75mila ?dottori? che le imprese vogliono assumere entro l’anno, pari al 9% dei posti di lavoro messi a disposizione, sono il numero più elevato registrato dal 2001 ad oggi. Questo è quanto evidenzia Excelsior, l’indagine condotta da Unioncamere e Ministero del Lavoro su oltre 100mila imprese di ogni dimensione e settore di attività. In forte crescita, però, anche la domanda di diplomati, che nel 2007 supera le 293mila unità (contro le 235mila del 2006), pari al 34,9% dei posti di lavoro messi a disposizione dal settore privato.

?La crescita nella richiesta del numero dei laureati è la conferma della ripresa in atto nel nostro sistema economico – sostiene il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello -. Il dato, infatti, fa pensare che sia in corso una nuova fase di accumulazione del capitale e di aggiornamento del sistema produttivo sotto il profilo tecnologico, per la quale è fondamentale la disponibilità anche di capitale umano adeguato. D’altro canto, insieme a questo elemento decisamente positivo, non si possono rilevare alcuni fattori di criticità. Primo tra tutti la ben più modesta ricerca di laureati da parte delle imprese del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-Nord. Questo significa che il sistema produttivo meridionale potrebbe essere meno propenso a innovare e a puntare sulla qualità mentre è proprio su questi fronti che si gioca la grande competizione internazionale?.

L’incremento della domanda di laureati si deve per l’85% al settore dei servizi, dove l’incidenza di ?dottori? (56mila quelli ricercati dalle imprese) raggiunge l’11% del totale delle assunzioni. Meno consistente la richiesta di laureati nell’industria, che quest’anno assorbirà 19.000 dottori (5,8% del totale) a fronte dei 17.000 circa del 2006 (6,2% del totale). Su questo dato incide la minore domanda dell’edilizia (1,2%), mentre nel manifatturiero il valore sale all’8,6%.

Dal punto di vista territoriale, la richiesta di laureati è decisamente più consistente nelle regioni del Nord-Ovest e del Centro (12,2% e 10,2% del totale delle assunzioni previste, mezzo punto percentuale in più rispetto al 2006). Leggermente inferiore la richiesta nel Nord-Est (8% la quota di assunzioni 2007 destinate a questa componente). Al Sud la domanda di ?dottori? ammonta al 5,5% del totale dei posti di lavoro.

Economia e Commercio si conferma anche quest’anno l’indirizzo più ricercato dalle imprese (oltre 24.000 i posti di lavoro messi a disposizione, con un incremento di circa 4.500 unità rispetto al 2006). Seguono Ingegneria elettronica e dell’informazione (9.000, 2.200 assunzioni in più), che supera le lauree con indirizzo sanitario e paramedico (6.900).

In crescita in maniera consistente la domanda di diplomati (oltre 293.000 entrate, contro le quasi 236.000 del 2006). Tra i diplomi più richiesti quest’anno – e in deciso aumento rispetto al 2006 ? quello dell’indirizzo amministrativo e commerciale (99.500 entrate contro le 76.400 dell’anno precedente), che si conferma il più richiesto dalle imprese (concentra infatti da solo ben un terzo delle richieste complessive di diplomati). Spicca quest’anno anche la crescita dell’indirizzo turistico-alberghiero (26.600 assunzioni, 6.500 in più in confronto al 2006), che supera l’indirizzo meccanico (che, grazie a una crescita di 2.200 entrate, arriva a sfiorare le 23.000 entrate). Segue l’indirizzo elettrotecnico (10.600 assunzioni), mentre quello edile si conferma al quinto posto nelle richieste degli imprenditori.

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