L’Università di Pisa in aiuto delle Pmi

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Il consorzio Sintesi crea un collegamento diretto tra l’ateneo toscano e
l’associazione Distretti italiani volto a favorire il trasferimento tecnologico
alle piccole e medie imprese

Già il nome tradisce la volontà di agire in modo rapido ed efficace, evitando quelle lungaggini che spesso caratterizzano il nostro mondo imprenditoriale. Parliamo di Sintesi, (Struttura per l’innovazione e la tecnologia di supporto alle imprese dei distretti), il consorzio, il primo nel suo genere, che nasce dalla collaborazione l’Università di Pisa e e ?Distretti italiani?, associazione che rappresenta 31 dei circa 150 distretti riconosciuti nel nostro Paese, cioè 55 mila imprese che impiegano 450mila addetti e sviluppano un fatturato di oltre 45 miliardi di euro. L’obiettivo del nuovo consorzio è facilitare l’accesso alla ricerca e all’innovazione tecnologica alle piccole e medie imprese.

Come si legge sul sito dell’Università di Pisa (http://www.unipi.it/ilgiornale/sintesiweb.htm_cvt.htm), Sintesi vuole infatti rappresentare un punto di incontro fra la ricerca accademica e una rilevante porzione di imprese italiane. Questo perché la complessità delle specializzazioni territoriali, elemento caratterizzante dei distretti economici del nostro Paese, rende difficile la modulazione di strumenti complessivi di sostegno. In tal senso un significativo supporto può arrivare dalla realtà accademica. Infatti, l’Università di Pisa si muove da tempo nel settore del trasferimento tecnologico attraverso un prorettorato ad hoc guidato dal professor Giancarlo Santoprete e un team che ha il compito di valorizzare i risultati della ricerca in termini di brevetti e che ha dato origine a 13 spin-off volti promuovere sul mercato i risultati della ricerca.

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