L’Spc si trasforma in “rete federale”

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Il Sistema Pubblico di Connettività cambia ruolo per consentire, nell’interesse di cittadini e imprese, la connessione paritetica tra Pubblica Amministrazione centrale e locale

Era stato progettato per essere la più grande rete telematica europea di interconnessione tra tutte le amministrazioni pubbliche centrali (con una propaggine nelle sedi pubbliche italiane presenti in oltre 125 Paesi del mondo). Oggi, però, il Sistema Pubblico di Connettività (Spc) assume un ruolo un po’ differente e diventa la “rete federale” del nostro Paese. Dopo aver consolidato l’adesione e la partecipazione delle Regioni e degli enti locali in un’effettiva connessione paritetica tra le amministrazioni centrali e territoriali, l’Spc evolve in una vera “rete federale”. Questa trasformazione consentirà di raggiungere nuovi obiettivi di interoperabilità e di applicazione cooperativa tra i vari livelli amministrativi della Penisola. E ciò, per esempio, nell’interesse di cittadini e imprese, porterà la Pubblica amministrazione centrale e quella locale a svolgere in modo integrato i procedimenti amministrativi e a condividere le rispettive banche dati.

La notizia del nuovo ruolo dell’Spc è emersa dalla riunione della Commissione di Coordinamento dell’Spc, prevista dal Codice dell’Amministrazione centrale e presieduta da Fabio Pistella (presidente del Cnipa), presente il sottosegretario, la senatrice Beatrice Magnolfi (Riforme e Innovazioni Tecnologiche nella Pa). Oltre ai rappresentanti delle amministrazioni statali, tale Commissione comprende esponenti degli enti locali attraverso le Regioni e le organizzazioni dei Comuni (AnciI), delle Province (Uppi) e delle Comunità Montane (Uncem). Il ruolo principale della Commissione è di rappresentare un punto di raccordo tra le amministrazioni, ma tra gli altri compiti di sua pertinenza vi è anche la promozione dell’evoluzione del modello organizzativo e dell’architettura tecnologica dell’Spc.

Durante la recente riunione è stato anzitutto preso atto del raggiungimento degli obiettivi e della centralità dell’Spc rispetto alle esigenze di modernizzazione del “Sistema Paese”. Tuttavia, è stato in particolare evidenziato come questa rete, basata sulla banda larga e con caratteristiche di sicurezza molto avanzate, consenta sia l’interconnessione telematica sia una diversificazione dei servizi applicativi disponibili. E questo a partire dal VoIP (Voice on Internet Protocol, la telefonia attraverso Internet), di cui la Legge Finanziaria 2008 prevede un più vasto impiego al fine di conseguire maggior efficienza operativa e risparmi economici alle pubbliche amministrazioni sia nella trasmissioni dati sia, soprattutto, nel traffico voce.

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