Le medie imprese guidano la domanda di informatica

EnterpriseStart up
0 0 Non ci sono commenti

Secondo il Rapporto Assinform 2007, la spesa informatica nel 2006 è aumentata
in tutti i settori dell’economia italiana, registrando +1,6%. In testa le medie
imprese e i Servizi.

Lo scorso anno, il mercato italiano dell’informatica ha raggiunto i 19.804 milioni di euro, facendo registrare una crescita dell’1,6% rispetto al 2005, A dirlo è il Rapporto Assinform 2007, sull’informatica in Italia nel 2006. Lo studio conferma che le aziende protagoniste della crescita della domanda d’informatica, con in testa le medie imprese, stanno puntando su qualità e innovazione per aprire nuovi mercati e consolidare la loro crescita. Queste aziende, nel 2006, hanno fatto crescere la domanda d’informatica dell’1,8%, a fronte dell’1,3% registrato dalle grandi aziende, che comunque assorbono oltre la metà del mercato nazionale dell’It. A livello delle piccole imprese, che hanno complessivamente un volume di spesa in information technology comparabile con quello dell’intera Pa, è interessante notare come l’incremento degli investimenti informatici negli ultimi tre anni sia passato dal picco negativo del -3,3% a fine 2003, al + 0,3% attuale. Questo risultato testimonia che le piccole imprese non sono così refrattarie all’innovazione come spesso invece si pensa, ma al contrario esistono tutti i presupposti per potenziare il processo di penetrazione delle nuove tecnologie in questa componente così importante dell’economia italiana.

Lo spaccato della domanda dimostra che tutti i settori economici hanno ripreso a investire in tecnologie informatiche. Se banche e industria arrivano ormai ad assorbire oltre il 44% del mercato informatico con un volume di spesa nel 2006di oltre 8.000 milioni di euro, la palma della crescita va al mercato consumer che viaggia al ritmo di +8,8%. Ma è dal settore dei Servizi che arriva la performance più significativa con una spesa in It salita nel 2006 del 3,6% annuo (era stata +1,7% l’anno prima), sostanzialmente allineata alla media europea. Il dinamismo dei Servizi costituisce una novità molto positiva poiché è soprattutto in questo settore che l’Italia deve recuperare competitività e produttività. Importante anche la crescita della Distribuzione (+2,9%) e delle Telecomunicazioni (+2,2%), per le quali va rilevato comunque un rallentamento (nel 2005 era stato di +3%), dovuto alla fase evolutiva che sta subendo il settore sotto la spinta della concorrenza, a favore della riduzione dei costi, dell’aumento di produttività e dello sviluppo di servizi innovativi.

Per quanto riguarda la Pa, si conferma il processo di disinvestimento in informatica, già da tempo segnalato da Aitech-Assinform. Tale Processo si articola in un deciso trend negativo per l’amministrazione centrale per la quale la spesa continua a calare, segnando -1,7% nel 2006 (a fronte del -1% del 2005) con tagli che riguardano soprattutto la spesa destinata agli investimenti. Rallentamento anche per la Pa locale, con la domanda cresciuta del 2,8% rispetto al +3,4% registrato nel 2005, che va a tutto discapito della creazione di servizi innovativi al cittadino e alla imprese. Per la Pubblica Amministrazione locale, inoltre, c’è da considerare che il 43% delle commesse rimangono in casa, ovvero sono affidate direttamente senza gara a proprie società controllate.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore