Le aziende: scarso il giudizio sul rapporto imprese-istituzioni

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I risultati di un’indagine di Business International sulle politiche del Governo mettono in luce pareri negativi da parte dei top manager, soprattutto nella gestione dei conti pubblici e del fisco

Nel corso della XVIII Tavola Rotonda con il Governo Italia, sono stati resi noti i risultati dell’indagine condotta da Businseess International presso i top manager di aziende di piccole, medie e grandi dimensioni presenti all’evento e provenienti da multinazionali e da aziende italiane del centro-nord, operanti nei principali settori industriali. Gli intervistati hanno assegnato punteggi piuttosto bassi in merito alle politiche del Governo: con possibilità di voto da 1 a 10, in media non è stato assegnato un valore superiore a 5 a nessuna delle voci elencate. I punteggi più alti sono stati associati ai programmi relativi al mercato del lavoro e, a seguire, al supporto alle imprese e alle azioni in materia di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica. I valori inferiori sono stati invece assegnati alla gestione dei conti pubblici e al fisco, a cui è stato chiesto di esprimere la propria opinione sul rapporto tra imprese e istituzioni.

Il parere degli intervistati circa le prospettive per l’economia italiana nei prossimi 12 mesi ha emesso il seguente verdetto: stazionarie per il 50% dei casi, in peggioramento per il 27% e buone solo per il 23% del campione. Nessuno le ha definite ottime.

Attraverso l’indagine, gli intervistati hanno fornito un altro importante input, indicando come prima priorità del Governo a sostegno dello sviluppo economico la riduzione del debito pubblico, seguita a pari merito da sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, potenziamento delle infrastrutture e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica. Immediatamente dopo troviamo la riduzione della pressione fiscale.

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