La Lombardia incentiva l’innovazione nelle Pmi del commercio

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Al via programma per il triennio 2008-2010 che prevede lo stanziamento di 40 milioni di euro da indirizzare a un settore che occupa 650.000 addetti e che produce il 23,5% del Pil regionale

Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera al programma triennale 2008-2010 per lo sviluppo della piccola impresa del commercio.”Fin da ora – sottolinea Franco Nicoli Cristiani, assessore al Commercio, Fiere e Mercati – abbiamo a disposizione 40 milioni di euro destinati a valorizzare la qualificazione e l’innovazione delle imprese esistenti e la promozione di nuova imprenditoria. Contiamo di mobilitare investimenti per oltre 200 milioni di euro per un settore che produce il 13,5% del Pil regionale e occupa circa 650.000 addetti”.

Gli interventi finanziabili, individuati con priorità nel programma, sono sei e riguardano:
il sostegno al decollo e al consolidamento dei distretti del commercio (intesi come progetti territoriali di medio-lungo periodo promossi dalla comunità locale delle imprese), caratterizzati da una forte capacità di integrazione tra le imprese del comparto, quelle di settori complementari (artigianato, servizi, turismo), attori istituzionali e fattori di sviluppo (ludici, culturali, sociali) capaci di consolidare la competitività dell’area sul piano commerciale;
le azioni per promuovere la competitività d’impresa e la sua valorizzazione nel contesto territoriale locale, a partire dal riconoscimento e dal sostegno ai luoghi storici del commercio (negozi, mercati, complessi urbani), anche in situazioni di difficoltà (come, per esempio, nel caso di esercizi interessati da lavori pubblici sulla sede stradale che riducono per lungo tempo l’accessibilità al punto vendita);
la valorizzazione del capitale umano, attraverso iniziative di “tutoring” rivolte ai neo-imprenditori, aggiornamento professionale per settori o profili di particolare complessità o in corso di ridefinizione; azioni formative su tematiche specifiche (sicurezza, e-commerce, gestione finanziaria delle imprese, competitività territoriale);
il sostegno allo sviluppo dell’innovazione organizzativa e di processo delle imprese commerciali, con particolare attenzione al problema del “digital divide”;
il supporto all’adozione di misure di rispetto dell’ambiente nell’azione d’impresa, per esempio attraverso la promozione di iniziative per il rinnovo del parco veicolare verso modelli a basso impatto ambientale, il sostegno allo sviluppo della rete distributiva del metano per autotrazione, l’adozione nel punto vendita di strumenti e impianti a basso livello di emissione di inquinanti (impianti di refrigerazione e conservazione degli alimenti);
le azioni per promuovere l’accesso delle micro e piccole imprese del commercio al mercato del credito e delle risorse finanziarie, rafforzando soprattutto il sistema delle garanzie e il consolidamento dei consorzi dedicati alla loro gestione.

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