Italia e Sanità on line

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Un rapporto su tendenze, strategie, numeri e opportunità del settore della
Sanità on line in Italia è stato pubblicato da Casaleggio Associati. Ecco numeri
e considerazioni

Realizzato da Casaleggio Associati su un campione di 980 organizzazioni italiane del settore il “Rapporto sulla Sanità on line” è nato con il contributo di titolari, amministratori delegati, direttori generali, responsabili marketing e responsabili Internet, medici e amministratori pubblici del settore. L’analisi ha valutato l’utilizzo d’Internet nel settore prendendo in considerazione: produttori, distributori e depositari, farmacie, rivenditori, Asl, ospedali, cliniche e siti informativi del settore della salute. Le vendite on line in Italia stanno trainando il settore B2B dove le società che lo adottano da oltre due anni riscontrano più del 40% delle transazioni on line, e prevedono entro due anni di utilizzarlo come sistema standard per la gestione degli acquisti.

Il Rapporto descrive le strategie adottate dagli attori della filiera della salute e i percorsi d’acquisto dei clienti, fornendo ragioni e barriere all’acquisto on line e per l’utilizzo di nuovi servizi on line. Il fatturato previsto per il 2006 è di 4,8 milioni di euro verso il consumatore finale, per un totale di circa 69 mila vendite. L’offerta è limitata alle poche realtà che vendono on line, questa è la principale ragione del fatturato contenuto. La liberalizzazione della vendita dei farmaci Otc permetterebbe a un maggior numero di attori di competere e ampliare il mercato. Negli Stati Uniti si prevede che saranno venduti nel 2007 13,8 miliardi di dollari di farmaci on line. Tuttavia il canale preferito, anche in questo caso, rimane quello fisico. Infatti, solo il 4% degli acquirenti statunitensi acquista effettivamente on line, rispetto al 13% che prenota i farmaci on line e poi li ritira in farmacia.

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