Industria 2015 punta sulle piccole e medie imprese

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Illustrate dal ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani le
iniziative che coinvolgeranno le pmi italiane. Alleanza tra aziende e Pubblica
Amministrazione per promuoverne la sostenibilità

Industria 2015 punta sulle piccole e medie imprese. E su un tentativo di riscossa delle tecnologie italianebasato su un’alleanza tra Pubblica Amministrazione e aziende.
Questo, secondo Pierluigi Bersani, ministro dello sviluppo economico, il significato che sta alla base dei cinque progetti di innovazione industriale (Pii) che compongono il progetto Industria 2015, definito «una grande scommessa collettiva».

La seconda fase del Pii si concentra sulla mobilità sostenibile. Il sistema imprenditoriale, le regioni e le province autonome sono infatti chiamate a presentare idee finalizzate allo sviluppo di nuovi prodotti caratterizzati da un elevato livello di innovazione tecnologica e da un impatto di filiera. Giancarlo Michellone, responsabile del progetto mobilità, analizzerà i dati raccolti con la consultazione per poi presentare, entro ottobre, il piano programmatico al governo che consentirà di indirizzare le risorse del Fondo per la competitività (istituito dalla Finanziaria 2007) agli interventi finalizzati alla eco-compatibilità dei sistemi di trasporto di superficie e dei relativi processi produttivi; alla decongestione dei trasporti di superficie, incluso lo sviluppo dell’intermodalità e delle reti logistiche; alla mobilità urbana sostenibile; alla sicurezza di persone e merci nei trasporti di superficie e alla competitività dei sistemi di trasporto di superficie e dei relativi processi.

Per ciascuno di questi obiettivi, i progetti che potranno essere finanziati nell’ambito del Pii, dovranno prevedere la realizzazione di prototipi funzionanti in grado di concretizzare il vantaggio industriale che ne può derivare. Il costo di ciascuna iniziativa viene stimato in questa fase tra i 5 e i 50 milioni di euro, con una durata da tre a cinque anni. Con questo progetto «stiamo organizzando un tentativo di riscossa delle tecnologie italiane, a partire dai problemi italiani – ha detto il ministro Bersani -. A questo scopo cerchiamo un’alleanza tra imprese e pubblica amministrazione».

E, a quanto pare, non saranno solo le grandi imprese a essere protagoniste ma anche e soprattutto le Pmi. «Il progetto di innovazione industriale per la mobilità sostenibile ha lo scopo di incentivare meccanismi di filiera che coinvolgano le piccole e medie imprese, in modo da aggregare realtà produttive frammentate e riuscire a trasferire le innovazioni realizzate da un settore all’altro», ha spiegato Michellone. «L’innovazione – ha aggiunto – non viene solo dai grandi gruppi, ma anche dalle piccole realtà. Vogliamo coinvolgere queste unità produttive, portandole sul mercato e dotandole di strumenti ad alta tecnologia. L’apertura del coinvolgimento fattivo a Industria 2015 delle pmi è dunque nelle intenzioni del governo.

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