Imprese artigiane varesine quasi pronte per la 626

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Secondo un’indagine promossa dalla camera di commercio, le imprese artigiane della provincia di Varese prestano grande attenzione alla valutazione dei rischi sul posto di lavoro

Le imprese artigiane varesine sono particolarmente attente alla valutazione dei rischi sul posto di lavoro: infatti, viene normalmente redatto il documento previsto dalla legge 626. È questo uno dei risultati di maggior rilievo emersi da una ricerca sul tema “L’attuazione della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” che – promossa dalla Camera di Commercio insieme alle associazioni sindacali e di categoria – è stata condotta dal Centro di Ricerca in Etica degli Affari e Responsabilità Sociale (Creares) dell’Università dell’Insubria.

L’indagine, che ha riguardato un campione di 600 imprese dell’artigianato varesino, rivela che la stesura del programma degli interventi migliorativi ha visto sempre la partecipazione del datore di lavoro e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (in molti casi le due figure coincidono), spesso affiancati da un consulente esterno. Marginale invece risulta il coinvolgimento dei lavoratori: il loro rappresentante è sì presente nella maggioranza delle imprese, ma dall’analisi emerge che non viene sufficientemente coinvolto, né per richiedere il suo parere consultivo nei momenti specifici in cui la legge lo richiede espressamente, né attraverso la convocazione della prevista riunione periodica.

Emerge, poi, una certa confusione fra formazione e informazione: così, più del 50% delle imprese dichiara di fare formazione attraverso la distribuzione di materiale informativo. La formazione del lavoratore avviene soprattutto in una fase iniziale dell’attività, ossia è concentra al momento dell’assunzione; minore attenzione riceve invece l’aggiornamento durante la vita lavorativa.

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