Il settore edile trascina la crescita delle Pmi

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Il bilancio tra le aziende nate e quelle che hanno cessato l’attività nel periodo giugno-settembre 2007 indica un più 6 mila unità: tutte però nel settore edilizio

Sulla base di Movimprese, la rilevazione periodica sulla natimortalità delle imprese artigiane condotta da InfoCamere sono stati resi noti da Unioncamere i dati anagrafici relativi al periodo giugno-settembre 2007 del comparto artigiano. Il saldo tra le imprese nate e quelle che hanno cessate l’attività è stato di 6.003 unità (nel 2006 era stato di oltre 7.000 unità), pari a una crescita nel trimestre dello 0,4% (+0,5% il trimestre precedente). Se però si esclude il contributo del settore delle costruzioni la differenza tra nuove aziende e imprese cancellate sarebbe stata di segno contrario: la crescita, infatti, è determinata praticamente dal solo settore edile, aumentato in tre mesi dell’1,05% (+6.024 imprese).

Il record di iscrizioni degli ultimi 8 anni messo a segno nel periodo (29.896, oltre 3.600 in più rispetto allo stesso trimestre del 2006) non è dunque bastato a ridare smalto al comparto, visto che anche le cessazioni hanno accelerato il passo (23.893 nel trimestre), superando di oltre 4.800 unità quelle registrate tra giugno e settembre 2006.

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