Il Piemonte scommette su Gal-Pmi

EnterpriseStart up
0 0 Non ci sono commenti

Disponibili 6 milioni di euro per le applicazioni Galileo, il più grande
progetto di ricerca mai finanziato dalla Regione Piemonte

Il Piemonte lancia la propria sfida e scommette sulle applicazioni tecnologiche innovative legate al sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, investendo su Gal-Pmi, il più grande progetto di ricerca mai finanziato dalla Regione.

Il progetto Gal-Pmi (acronimo di Anticipando Galileo: Prodotti e servizi a supporto della Mobilità e della sIcurezza) del valore totale di 6 milioni di euro è finanziato nell’ambito della misura 3.4 oeinterventi multiassiali di supporto all’attività economica? – DOCUP 2000/2006. La finalità del progetto consiste nello sviluppo di soluzioni prototipali per la futura applicazione del segnale Galileo, tecnologia che si ritiene avrà un grande impatto sull’intera mobilità europea.

Il Consorzio Gal-Pmi è il soggetto giuridico pubblico privato che presiederà la realizzazione del progetto. Fondazione Torino Wireless, Politecnico di Torino, Istituto Superiore Mario Boella, 5T e Consorzio Torino Time sono i soci pubblici fondatori, cui recentemente si sono aggiunti il Centro Ricerche Fiat e Telecom Italia in qualità di soci privati, selezionati attraverso un’apposita manifestazione pubblica di interesse.

A seguito di un ulteriore avviso pubblico, si sono aggiunti altri otto soci privati, fra cui due Raggruppamenti Temporanei di Impresa, per un totale di 11 Pmi, a fronte di 24 proposte presentate da parte di 34 imprese. Le Pmi che hanno superato la selezione, e che avranno a disposizione per le rispettive attività un budget complessivo di 1,2 milioni di euro, sono: Bpg, Citec Voice, Da Sistemi, Erplan, Regola, Ribes Informatica, Ribes Tecnologie, Saet, Sepa, Synarea Consultants e While1.

L’elemento che contraddistinguerà i risultati del progetto saranno le innovative soluzioni prototipali che, a chiusura delle attività, prevista per aprile 2008, rappresenteranno n uovi servizi o tecnologie potenzialmente ingegnerizzabili e commercializzabili sul mercato.

Sistemi per la gestione degli accessi ai centri urbani, regolati e controllati automaticamente via satellite Galileo con una sicurezza e precisione che il sistema Gps oggi non è in grado di garantire, il supporto a turisti alpinisti attraverso terminali utente come palmari o smartphone, in grado di fornire sicurezza anche in ambiti non coperti dalla telefonia tradizionale e il supporto alle squadre eventualmente impegnate in operazioni di soccorso sono solo alcuni degli esempi delle possibili soluzioni che verranno sviluppate.

L’importanza del progetto Gal-Pmi è ulteriormente avvalorata e sottolineata dalle iniziative dell’Unione Europea, fortemente attiva nel promuovere questo particolare ambito di applicazione che, secondo le previsioni, dovrebbe avere notevoli ricadute sociali e di business sia sul territorio piemontese sia su quello nazionale.

In tale scenario, il consorzio rappresenta un valido strumento operativo per integrare efficacemente le capacità di tanti e diversi attori presenti sul territorio, un modus operandi indispensabile al fine di rendere complementari le competenze pubbliche e private e che si inserisce perfettamente nel quadro dei meccanismi di allocazione mirata dei fondi regionali.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore