Il digital divide pesa sulle imprese campane

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Secondo Assintel e Confcommercio Campania, la penetrazione del Pc e di Internet nelle imprese regionali del terziario è inferiore della media nazionale

La penetrazione del Pc fra le imprese del terziario campano è sotto la media italiana. Solo il 60,5% delle aziende campane attive (contro il 73,8% a livello nazionale) dei settori del commercio al dettaglio, del commercio all’ingrosso, dei pubblici esercizi e dei servizi possiede almeno un personal computer, il 47,3% ha un accesso a Internet e il 42,9% utilizza un server.

Questo è quanto emerge dalla ricerca “Il Digital Divide nella micro e piccola impresa italiana”, condotta da Assintel e Confcommercio Campania su un campione di 3.300 micro e piccole imprese, rappresentative di oltre 2.200.000 aziende. Il dato è particolarmente rilevante, in quanto le ditte individuali costituiscono il 73,2% delle aziende target. La presenza del Pc in azienda risulta più ampia all’aumentare della dimensione dell’impresa: oltre il 90% delle realtà con più di 10 addetti ha almeno un personal computer.

Le aziende del Commercio all’ingrosso sono le più informatizzate: il 100% possiede uno o più Pc. Seguono i Servizi (89,5%) e, a grande distanza, i Pubblici esercizi (49,3%) e i commercianti al dettaglio (35,9%). Come conseguenza logica, anche l’accesso a Internet segue questa dinamica: il 47,3% delle aziende accede al Web, peggio della media del Sud Italia (55,2%) e di quella nazionale (68,7%).

Entrando nel dettaglio della dotazione tecnologica dei singoli settori merceologici, è possibile rilevare una netta distinzione fra due segmenti tecnologicamente molto avanzati, il Commercio all’ingrosso e i Servizi, e una preoccupante situazione di arretratezza del Commercio al dettaglio e dei Pubblici esercizi: in Campania è low tech il 73,7% dei commercianti al dettaglio e il 61% dei Pubblici esercizi.

Il divario digitale – afferma Maurizio Maddaloni, presidente di Confcommercio Campaniaè una vera palla al piede per lo sviluppo dell’economia locale. I dati contenuti nell’indagine, per quanto riguarda il Mezzogiorno, non sono incoraggianti”. Teresa Armato, assessore regionale all’Innovazione e Ricerca scientifica, sottolinea però che “a breve sarà avviato un protocollo d’intesa con Confcommercio per realizzare progetti comuni sulla formazione. Il divario digitale è evidente nella nostra regione ma circa l’80% delle amministrazioni comunali è all’interno di reti informatiche e, attraverso fondi Ue, abbiamo finanziato già più di 500 Pmi campane nei settori tessile e agroalimentare. La banda larga, inoltre, è già una realtà in molti aree”.

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