Idc premia il progetto “Tracciabilità trasfusionale con Rfid”

EnterpriseStart up
0 0 Non ci sono commenti

Ideato dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il progetto ha ottenuto l’Emea Award 2007 for Ict Innovation ed è stato inserito tra i casi di studio della Commissione Europea inerenti l’applicazione della tecnologia Rfid nella sanità

Il progetto “Tracciabilità trasfusionale con Rfid” ideato dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e realizzato con il contributo del Politecnico di Milano e di Hp, ha ricevuto da Idc Europe il premio Emea Award 2007 for Ict Innovation. Tale progetto è infatti stato giudicato uno dei tre progetti che a livello europeo si sono distinti per innovazione e utilità alla comunità. Inoltre, è stato inserito quale caso di studio nell’iniziativa “Perspectives and impacts of Rfid adoption in Europe” per l’e-Business W@tch commissionato dalla Direzione Generale Enterprise della Commissione Europea. Nato con l’obiettivo di gestire il processo trasfusionale, “Tracciabilità trasfusionale con Rfid” ha poi ottenuto di recente il finanziamento della regione Lombardia e verrà presto esteso a tutti i reparti dell’Istituto stesso.

Il progetto “Tracciabilità trasfusionale con Rfid” è un esempio di successo dell’applicazione della tecnologia Rfid in ambito sanitario, per il controllo e il monitoraggio della filiera trasfusionale, ed è stato testato presso il Reparto Trapianto Midollo Osseo (Tmo) della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’obiettivo di partenza era una maggiore efficienza e affidabilità nella tracciabilità della filiera trasfusionale, dalla selezione della sacca di sangue fino alla conclusione della trasfusione stessa, contribuendo così a migliorare la sicurezza clinica del paziente. Questi presupposti hanno portato alla reingegnerizzazione del processo trasfusionale e degli scambi informativi tra i vari attori coinvolti, anche in un’ottica di ottimizzazione dell’informazione, controllo e reporting sul processo, procedendo infine all’integrazione tra i sistemi informativi dipartimentali.

La soluzione adottata consente di identificare in modo univoco sia il paziente, tramite l’adozione di un braccialetto Rfid, sia ogni sacca di sangue grazie all’applicazione di etichette Rfid. L’utilizzo di palmari permette, inoltre, di verificare i dati anagrafici e accedere a informazioni dettagliate di supporto alle decisioni del personale medico, garantendo maggiore tempestività di intervento e congruenza con i dati rilevati.

Alla luce dell’esperienza maturata e del riscontro positivo ottenuto in questa realtà, il management della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha previsto l’ampliamento del progetto anche verso l’etichettatura delle provette per i prelievi di campioni ematici, nonché l’estensione dell’esperienza acquisita anche ad altri campi applicativi, come la tracciabilità informatizzata di farmaci oncologici e reperti di anatomia patologica.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore