Entro l’anno, 227 mila Pmi cambieranno fornitore di energia

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Secondo Confartigianato, in Italia le aziende con meno di 20 dipendenti
pagano l’elettricità fino al 56,2% in più rispetto agli altri paesi della Ue

In Italia, 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle realtà con meno di 20 addetti, prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.

In generale, l’orientamento prevalente nelle aziende italiane è di cambiare il fornitore dell’energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas sia quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare unicamente il fornitore di gas. L’orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, a eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare provider supera di circa tre punti il Centro Nord.

Questi dati sono frutto di un sondaggio promosso da Confartigianato e volto a verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che è scattato dallo scorso 1 luglio.
Attualmente, l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell’energia. Mentre l’8,6% delle piccole imprese ? pari a 354.989 aziende – opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica sia per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.

La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all’85% nelle Costruzioni e nei Servizi.

La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, a eccezione del Nord Est in cui la percentuale di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale. Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell’ultimo biennio.

?Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese ? sottolinea Daniela Ra der, delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia – il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia?.

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