Emergenza manodopera nelle Pmi artigiane

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Confartigianato lancia un vero e proprio allarme: dei 162.550 dipendenti richiesti, il 44% è introvabile

La manodopera è sempre più difficile da reperire presso le piccole e medie imprese. Nell’artigianato, ci sarebbe stato posto per 162.550 dipendenti ma 71.359 risultano introvabili. A rendere nota la cosa è Confartigianato, che lancia un vero e proprio allarme.

Ai primi posti come più elevato numero di professionalità richieste e non disponibili ci sono parrucchieri ed estetisti: ne servirebbero 7.970, all’appello ne mancano 4.718. Seguono gli idraulici: le aziende ne cercano 7.710, ma non se ne trovano 4.025.

Però i più difficili da reperire sono gli addetti alla robotica: è arduo reclutarne 1.043 a fronte di un fabbisogno complessivo di 1.400. Stessa sorte per i falegnami. Le imprese infatti dovranno rinunciare ad assumerne 2.679 su un fabbisogno totale di 3.670.
Mancano anche i carpentieri (ne servono 2.890), meccanici e autoriparatori (il fabbisogno è di 2.800 addetti). Infine, potrebbero trovare lavoro anche 2.460 tra sarti, modellisti e cappellai e 2.310 fornai e pastai

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