Contributi alle Pmi lombarde per essere più internazionali

EnterpriseStart up
0 0 Non ci sono commenti

I beneficiari dell’iniziativa, conosciuta come Misura D2, sono le piccole e
medie imprese appartenenti al settore manifatturiero aventi unità produttive in
Lombardia

La Regione Lombardia ha approvato l’aggiornamento dei criteri di attuazione relativamente alla Misura D2 della legge regionale n.35/96, che prevede contributi per favorire lo sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese.


Soggetti beneficiari della Misura D2 sono le piccole e medie imprese industriali appartenenti al settore manifatturier
o che hanno unità produttive in Lombardia e che sono attive da almeno 2 anni dalla data di presentazione della domanda.

Le iniziative ammissibili sono le tre seguenti:
– Realizzazione di nuovi insediamenti produttivi permanenti all’estero in forma diretta (100% del capitale detenuto dall’impresa lombarda).
Realizzazione di nuovi insediamenti produttivi permanenti all’estero attraverso la costituzione di joint venture con imprese dei medesimi Paesi (sono escluse le joint-venture in cui uno dei partecipanti detiene oltre il 75% del capitale ed è anche esclusa l’acquisizione di quote di capitale sociale di imprese estere già esistenti).
Realizzazione di nuovi insediamenti produttivi sul territorio regionale lombardo in joint venture con imprese estere (sono escluse le joint-venture in cui uno dei partecipanti detiene oltre il 75% del capitale).

Le spese ammissibili devono essere sostenute nel corso dei 6 mesi precedenti la presentazione della domanda e non oltre i 18 mesi successivi la presentazione stessa. Tali spese comprendono l’acquisizione di consulenze specialistiche connesse alla realizzazione del progetto (per esempio di tipo fiscale, legale, economico-finanziario e così via) inerenti l’introduzione di un nuovo prodotto o di un prodotto già esistente su un nuovo mercato; personale dipendente coinvolto direttamente nell’attuazione del progetto (esclusi soci e amministratori); viaggio e alloggio del personale dipendente (esclusi soci e amministratori); traduzioni e interpretariato; installazione e potenziamento di collegamenti telematici tra imprese.

A seconda del tipo di attività, sono anche considerate ammissibili spese per acquisto, affitto o ristrutturazione di beni immobili all’estero e l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature destinati all’insediamento produttivo estero.

Saranno ammessi al contributo progetti che prevedono un investimento non inferiore a ? 100.000,00.

Sulle spese ammissibili sopra elencate è previsto un contributo pari al 30% così diviso:
– una quota pari al 50% a titolo di contributo in conto capitale a fondo perduto;
– una quota pari al 50% a titolo di finanziamento a tasso agevolato. Al finanziamento sarà applicato un tasso di interesse pari allo 0,50% annuo (0,25 semestrale) da restituire secondo un piano di rientro della durata di 5 anni.

Il bando ufficiale e la modulistica per presentare domanda si possono trovare sul sito http://www.regione.lombardia.it/ .

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore