Come “Attila” aiuta le Pmi del Lazio

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La Regione Lazio ha stanziato 620mila euro tramite l’assessorato
all’Istruzione per il trasferimento dell’innovazione tecnologica

Il progetto ha un nome alquanto distruttivo, si chiama Attila in virtù del lungo acronimo che letteralmente suona come: Advanced Technologies Transfer for Innovativing Latium. In pratica l’assessorato all’Istruzione del Lazio ha stanziato 620mila euro per coinvolgere Pmi, centri di ricerca, istituzioni finanziarie e università, in una serie di workshop interattivi per consentire lo scambio di idee e progetti, mettendo in contatto le varie sfere dell’imprenditoria laziale.

Il progetto rientra nelle iniziative dalla “Sovvenzione globale sulla nascita e lo sviluppo dell’impresa”, che può contare su un fondo complessivo di oltre 10 milioni di euro e ha come soggetto intermediario “Europrogetti & Finanza”. Ad attuare il programma saranno il Cnr, la Luiss e la Fondazione Rosselli, riuniti in un’Associazione Temporanea d’Impresa. Il progetto Attila, dunque è solo una parte di un programma ben più grande volto al sostegno dell’impresa, per migliorarne la competitività sul territorio, creando progetti di sviluppo orientati alla crescita dimensionale delle Pmi.

“L’introduzione di tecnologie innovative in azienda non basta – afferma l’assessore all’Istruzione Silvia Costa -, ma deve accompagnarsi con una nuova modalità di approccio al mercato, delle strutture organizzative e dei sistemi gestionali, facendo leva, in particolare, sull’adeguamento delle professionalità del settore”.

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