Sinetica, solo desktop e server virtuali

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Grazie alla virtualizzazione delle proprie macchine con Esx Server e VMware Server, l’azienda ha ottenuto migliori prestazioni, una gestione più efficace dell’It e un back-up più sicuro

Dal 1995, Sinetica Industries opera con il marchio Sinetica nel settore dell’arredo ufficio progettando e producendo sistemi completi d’arredo, pareti divisorie attrezzate, scrivanie operative e direzionali, armadi, cassettiere e complementi.

L’azienda ha centri di lavoro automatizzati e una struttura logistica tra le più moderne d’Europa, che consente tempi di consegna rapidi sull’intero territorio Europeo. La società che conta attualmente circa 75 dipendenti per un fatturato di 19 milioni di euro, esporta oltre il 70% della propria produzione ed è presente in oltre 40 Paesi diversi.

A seguito di un problema tecnico che aveva colpito i vecchi sistemi aziendali, nel 2004 Sinetica ha deciso di dotarsi di un’infrastruttura più moderna e allo stato dell’arte. È stato così deciso di avviare i primi progetti di virtualizzazione.

Utilizzando la tecnologia Terminal Server abbiamo reso virtuali il 50% circa dei desktop, ovvero tutti quelli che non necessitavano di applicazioni particolari – ha spiegato Alvise Mariuzzo, responsabile Edp di Sinetica -. Queste macchine sono state di fatto tramutati in terminali, che consentivano di accedere tramite emulazione ad applicazioni poste fisicamente su server centrali”.

Tale gestione centralizzata, con due server e una serie di thin client come terminali, consentiva al reparto It di avere il pieno controllo delle applicazioni offerte agli utenti, della loro sicurezza e del loro aggiornamento.

Quasi contemporaneamente alla prima implementazione della virtualizzazione, è stato deciso di verificare l’opportunità di usare la virtualizzazione anche a livello server. In questo, Sinetica si è avvalsa dell’opera di un consulente informatico, Simone Meggiato, e della sua struttura, SyBI.

“Abbiamo fatto i primi test con alcuni prodotti, riscontrando però prestazioni non all’altezza di quello che ci aspettavamo – ha ricordato Meggiato -. La virtualizzazione sembrava essere un tool molto utile a livello di testing e sviluppo, ma ancora poco utilizzabile in ambiente di produzione aziendale. A questo punto abbiamo pensato a VMware”.

Sono stati eseguiti test iniziali, prima su GSX Server, poi su ESX, che hanno dato risultati ottimali a livello di prestazioni. È stato così deciso di investire nell’hardware, cercando di creare un sistema che fosse realmente all’avanguardia.

Il progetto ha subito interessato entrambi sia l’ambiente di produzione sia quello di test. A partire da gennaio 2006, con il supporto del suo consulente informatico esterno, Sinetica ha avviato una fase di progettazione e deployment che l’ha vista usare ESX Server in maniera sempre più completa. È stata poi ulteriormente estesa la virtualizzazione dei desktop ed è stato avviato un progetto su VMware Server.

“Abbiamo iniziato a lavorare con la Virtual Desktop Infrastructure ancora prima che venisse formalmente annunciata – ha affermato Mariuzzo -. Utilizzando il protocollo Rdp di Microsoft e i servizi Terminal Server abbiamo reso il 98% del nostro intero parco desktop virtuale: ora anche i client con applicazioni particolari girano virtualizzati sui server, restano “fisiche” solo le workstation Cad. Questa struttura ci permette di eseguire tutte le notti il backup non solo dei dati, ma dell’intero parco client aziendale. Inoltre disponiamo di un unico punto di gestione e il deploy di nuove postazioni risulta e veloce utilizzando i template preconfigurati. In caso di guasto hardware è sufficiente indicare l’indirizzo Mac del nuovo terminale, e ogni macchina è perfettamente replicabile, in ogni momento”.

Oltre a ESX Server e alla virtualizzazione del desktop, Sinetica ha iniziato a operare anche su VMware Server, prima con la versione beta, poi con la versione definitiva. “Con VMware Server abbiamo virtualizzato alcune applicazioni che non richiedevano ridondanza e che invece si avvantaggiavano della connettività Usb”, ha aggiunto Meggiato.

La configurazione attuale dell’infrastruttura di Sinetica prevede VMware ESX Server installato su due server fisici, che reggono applicazioni quali MS Exchange, i Domain Controller, il server Ftp, le applicazioni per i desktop e diversi server generici. Le due macchine sono gestite dal software VMware VirtualCenter e sono affiancate da una terza macchina in “cold spare”, pronta cioè a intervenire nel caso di problemi fisici di uno dei due server principali. Su un’ulteriore macchina è installato VMware Server, sul quale sono presenti Web Server e Fax Server, il tutto collegato in fibra a una San centrale.

“Siamo molto soddisfatti di quello che abbiamo ottenuto – ha concluso Mariuzzo -. Volevamo un’infrastruttura stabile, che fosse facile da gestire e che rendesse possibile una crescita graduale, in linea con le nostre esigenze di azienda di piccole dimensioni. Volevamo la garanzia di un disaster recovery efficace e desideravamo ridurre i costi di gestione dell’infrastruttura, senza perdere nulla a livello di prestazioni. Con le soluzioni di VMware siamo riusciti ad avere tutto questo”.

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