Si prepara il terreno per i processori a 32 nanometri

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Si rinnova l’alleanza fra cinque major player dei semiconduttori, per
migliorare ancora le performance delle Cpu.

Cinque importanti attori del mercato dei semiconduttori si sono accordati per lo sviluppo congiunto della tecnologia necessaria a produrre microprocessori a 32 nanometri. Ibm, Chartered Semiconductor, Samsung Electronics, Infineon e Freescale hanno rafforzato accordi preesistenti sia sui processi di sviluppo che sulla produzione.

Ora, gli sforzi si concentreranno sul progetto di realizzazione di una tecnologia a 32 nm di tipo Cmos (Complementary Metal Oxide Semiconductor), ovvero la più utilizzata nel campo dei circuiti integrati.

La aziende avevano già lavorato insieme in passato sulle tecnologie a 90, 65 e 45 nm. Com’è noto, più piccolo è il design, più alto è il numero di transistor integrabili in un singolo microprocessore, con conseguente aumento delle prestazioni. L’accordo copre il disegno, lo sviluppo e la produzione della tecnologia avanzata fino al 2010. I microprocessori che nasceranno saranno adatti a vari impieghi, dai palmari ai supercomputer.

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