Ricambio generazionale in Microsoft?

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L’avvicendamento non è finito con l’uscita del Grande Bill: anche il numero uno di Microsoft Office se ne va: Stephen Elop prenderà il suo posto

L’avvicendamento non è finito con l’uscita del Grande Bill. Dopo le dimissioni del capo delle acquisizioni strategiche, lascia il ‘padre’ del ricchissimo business di Office.
L’ultima notizia è l’uscita dalla società del 49 enne Jeffrey S.Railkes, veterano (26 anni di carriera, terzo executive di lungo corso dopo Gates e Balmer) chief operating officier dell’importante business di Microsoft Office. Come Bill, Railkes ‘dice’ di voler andare in pensione e, da buon americano, ha già comprato una tenuta di 1.800 acri in Nebrasca, vicina a quella di 2.600 acri che già possedeva la sua famiglia, non lontano da un impianto di produzione di biocarburanti.
La divisione di Railkes ha generato l’anno scorso vendite per 16 miliardi di dollari e contribuito per 10,9 miliardi ai profitti Microsoft (fonte New York Times). Mentre Railkes si dedicherà all’etanolo, Stephen Elop in precedenza COO di Juniper Networks, ma soprattutto CEO fino al 2006 di Macromedia (l’azienda fagocitata da Adobe) prenderà il suo posto. Un profilo certamente di alto livello per Microsoft.
Railkes rimarrà in Microsoft fino al settembre di quest’anno. La lascerà invece a febbraio Bruce Jaffe, corporate vice president for corporate development di cui erano state rese note le dimissioni nella giornata di ieri. Jaffe è il responsabile per gli investimenti strategici e le joint ventures di Microsoft, in passato è stato il CFO e il vice president di MSN. Curiosa la vicinanza delle dimissioni di Jaffe con l’emergere delle voci che riguardano le possibili acquisizioni di Logitech e di Yahoo.
Per approfondimenti: New York Times.

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