Reazioni in chiaroscuro per la suite gratuita Symphony

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Già oltre centomila utenti hanno scaricato la suite office di Ibm. Molti
apprezzamenti e qualche critica.

Da circa una settimana è notizia pubblica che Ibm abbia rilasciato una suite di produttività individuale totalmente gratuita e scaricabile dal proprio sito. ?Lotus Symphony ? precisa Alessandro Chinnici, workplace & business portal business development manager di Ibm Italia ? è un prodotto ancora in versione beta e va comunque inquadrato nella più articolata proposta collegata al rilascio di Notes e Domino 8?. La precisazione è d’obbligo, poiché oltre centomila utenti hanno già scaricato la suite e si è affrettato a commentarla sui forum e i blog sparpagliati sulla Rete.

Molti apprezzamenti sono arrivati per l’interfaccia impeccabile o la ricchezza funzionale, ma non mancano critiche impietose soprattutto per la lentezza e lo spazio occupato in termini di memoria e disco.

La suite è un derivato di OpenOffice, rispetto al quale presenta una minor completezza funzionale. Dai portavoce del progetto open source arriva la puntualizzazione che Symphony sarebbe basata su un codice sorgente non troppo recente. In effetti, OpenOffice è appena stato rilasciato nella release 2.3 e la 3.0 è attesa per la prossima primavera. La suite Ibm, invece, si appoggia alla versione 1.1.4, rilasciata nel dicembre 2004. ?Il codice è stato riscritto e comunque il lavoro su questo fronte è appena all’inizio ? si difende Chinnici ?. Symphony è comunque un prodotto potente, semplice e focalizzato su funzioni essenziali, per non creare confusione con elementi spesso non richiesti dagli utenti?.

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