Prosegue la penuria di competenze informatiche

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

Gartner evidenzia un fenomeno di skill shortage destinato a perdurare e a incidere sull’andamento del mercato

Mentre le nuove generazioni sembrano snobbare il settore informatico per la reputazione di lavoro difficile e una certa mancanza di appeal, Gartner lancia un allarme sulla possibile penuria mondiale di competenze nel settore. L’analista precisa che questo skill shortage è differente da quello che è emerso nel campo Internet, perché non riguarda solo le competenze tecniche, ma tutti gli aspetti professionali.

Il fenomeno è giudicato grave, perché si palesa nel momento in cui i progetti informatici sembrano conoscere una certa ascesa, nonostante i segnali diffusi di recessione. In diverse realtà, soprattutto multinazionali, stanno partendo progetti limitati in termini di risorse, non per questioni di budget, ma per mancanza di personale qualificato.

C’è chi suggerisce che l’outsourcing possa essere la soluzione, ma anche questa alternativa presenta dei problemi, perché la penuria di competenze tocca anche i paesi in via di sviluppo e non sembrano esserci segni di miglioramento.

Gartner consiglia agli informatici di aggiungere competenze non tecniche ai propri curriculum in modo da poter lavorare con maggior efficacia negli attuali contesti aziendali. D’altra parte, la stessa nozione di personale qualificato sta cambiando. L’intersezione crescente fra i modelli commerciali e l’informatica esige l’impiego di personale dalla varia esperienza, che possieda una vera polivalenza professionale, conoscenze multidisciplinari e una buona comprensione tecnica.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore