Pronta la versione beta di Apollo

Enterprise
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Il nuovo ambiente d’esecuzione di Adobe prende il nome definitivo di Air e
propone anche un database Sqlite.

Il 2007 si connota come l’anno delle piattaforme applicative Web. Dopo Silverlight di Microsoft e Gears di Google, ora tocca a Air di Adobe. Il nome sta per Adobe Integrated Runtime ed è stato scelto dal costruttore per quello che era fin qui conosciuto come progetto Apollo, un ambiente di esecuzione in locale di applicazioni Internet. Il battesimo è accompagnato da una versione beta scaricabile dal sito Adobe.

Il nuovo motore presenta significative novità, a partire dall’integrazione del database open source Sqlite, che anche Google ha inserito in Gears. Nella versione alfa, inoltre, lo storage in locale era proposto solo attraverso un file cache Xml. In aggiunta sono state perfezionate le interazioni fra Html, Pdf e Flash, per cui ora è possibile visualizzare documenti Pdf in un’applicazione Air, costruire finestre Html trasparenti e fare taglia-incolla fra i diversi formati.

Adobe ha pubblicato anche la versione beta di Flex 3, il tool di sviluppo dedicato alla realizzazione di applicazioni Air. Esso si integra meglio con i prodotti della Creative Suite e va a completare il disegno del costruttore di proporre un ambiente dedicato allo sviluppo di future applicazioni desktop. Per stimolare la creatività degli sviluppatori, è stato anche indetto un concorso, diviso in cinque categorie, ovvero applicazioni enterprise e condivise in Html/Javascript, applicazioni enterprise e condivise in Flash/Flex e altre applicazioni (disegno e stile libero). Per ogni categoria ci sarà un vincitore, ma sarà anche premiato il Best of Show, con un assegno di viaggio del valore di 100mila dollari.

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