Open source, green e un po’ di Apple nel futuro visto da Gartner

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L’analista ha esposto le proprie previsioni sui temi che domineranno nel 2008 e negli anni a venire

Classicamente, all’inizio di un nuovo anno, arrivano anche previsioni sui temi che concentreranno l’attenzione per il tempo a venire. Gartner ha da poco reso pubblica una lista delle dieci aree di sviluppo che catalizzeranno l’attenzione degli utenti It e business nel 2008 e oltre. Vediamole nel dettaglio:

Apple raddoppierà la propria quota di mercato nei computer sia in Europa che negli Usa già entro il 2011. Gartner ritiene che la casa della Mela possa beneficiare della crisi del resto dell’industria pc e della convergenza fra iPod, iMac e altri dispositivi.

Entro il 2012, la metà dei lavoratori userà dispositivi diversi dal laptop durante i viaggi. Anche se i notebook continueranno a ridursi in dimensione e peso, questi resteranno freni insuperabili e faranno spazio a oggetti più pratici.

L’80% del software commerciale conterrà codice open source entro il 2012, offrendo significative opportunità per vendor e utenti, allo scopo di ridurre il total cost of ownership e accrescere il ritorno sull’investimento.

I fornitori stanno sviluppando tecnologie atte a proporre nuove classi di dispositivi ultraportatili Internet-centric dal costo inferiore ai 400 dollari, così come server e applicazioni Web-based alle quali accedere da qualsiasi luogo.

Il software-as-a-service (Saas) peserà per almeno un terzo della spesa in applicazioni di business entro il 2012. Molto si dovrà alla spinta combinata dei grandi software vendor (Sap, Oracle, Microsoft) e dei leader delle tecnologie Web (Google, Amazon).

Le infrastrutture It seguiranno l’onda Saas, con gli early adopter che acquisteranno il 40% in formula pay-per-use già entro il 2011. L’ampiezza di banda sarà decisiva per favorire questo sviluppo.

Le questioni ambientali influenzeranno le scelte di investimento. Secondo Gartner, nel 2009 oltre un terzo delle organizzazioni It metteranno il tema ambientale fra i primi sei criteri di scelta negli acquisti.

Entro il 2010, tre quarti delle aziende non comprerà pc che non siano compatibili con gli standard sulle emissioni di carbonio e risparmio energetico sull’intero ciclo di vita del prodotto.

Entro il 2011, le imprese più grandi chiederanno ai fornitori le “credenziali verdi” con specifici processi di auditing. Ci sono aziende come Timberland che hanno già messo a punto un sistema di valutazione basato su un “green index”.

Le stampanti 3D si diffonderanno nelle aziende e nelle case. Oggi, questi prodotti costano cari, ma nel 2011 il numero di stampanti 3D sarà cento volte superiore a quello del 2006.

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