Office Open Xml si appresta a diventare standard

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Oggi dovrebbe essere resa ufficiale la decisione positiva dell’Iso, raggiunta con una maggioranza dei due terzi

Secondo differenti fonti informative di provenienza europea e americana, il formato Office Open Xml (OoXml) di Microsoft avrebbe ottenuto circa il 70% dei voti dell’Iso e sarebbe quindi in procinto di diventare uno standard, allo stesso livello dell’OpenDocument Format (Odf) della suite OpenOffice, sostenuto, tra gli altri, da Ibm, Google e Red Hat.

Per diventare effettiva, questa standardizzazione doveva raccogliere almeno i due terzi dei voti favorevoli (67%) dei 157 paesi membri dell’Iso e non avere più di un quarto di voti contrari. I risultati ufficiali di questo scrutinio saranno resi pubblici nella giornata di oggi. Va ricordato che da parecchi mesi stava infuriando una battaglia sulla standardizzazione Iso del formato OoXml, in seno ai comitati di standardizzazione degli uffici nazionali.

In seguito al voto negativo dei paesi membri Iso del 2 settembre 2007, sono state apportate al testo modifiche e commenti. Di conseguenza, alcuni paesi, come la Repubblica Ceca, la Corea del Sud, la Danimarca, la Norvegia, la Gran Bretagna e l’Irlanda, hanno cambiato posizione scegliendo di votare sì. Anche la Finlandia, che inizialmente si era astenuta, ha infine espresso parere favorevole.

Fra chi è rimasto su una posizione contraria, si segnalano la Cina e alcuni paesi equatoriali.

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