Nuovo giro di vite per Dell

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

Alla prima riduzione di costi decisa lo scorso anno, se n’è aggiunta un’altra, che prevede anche la dismissione dell’unità produttiva di Austin

Non è decisamente il tempo dei sentimentalismi in casa Dell. Nel quadro di un secondo drastico piano di riduzione dei costi pari a 3 miliardi di dollari, l’ex numero uno mondiale dei pc ha deciso di chiudere il suo primo stabilimento, quello ubicato a Austin, nel Texas. Dunque, negli Stati Uniti, il costruttore potrà d’ora in poi far leva sulle due unità produttive rimaste, una in Tennessee e l’altra nel Nord Carolina. Altri stabilimenti erano stati già delocalizzati e continueranno a operare in paesi a minor costo.

La società che aveva costruito il proprio successo su un modello economico fatto di vendita diretta, zero stock e fabbricazione on demand sta oggi penando per ritrovare il dinamismo di un tempo, mentre la rivale Hp continua a raccogliere dividendi dopo aver attuato una rivoluzione interiore. La chiusura dello stabilimento di Austin, cui si aggiunge quella di 140 uffici e un taglio di 8.800 persone, dovrebbe consentire di realizzare economie strutturali del valore di 3 miliardi di dollari.

Lo scorso anno era stata già annunciata una riduzione di organico pari a 3.200 persone. Di fatto, però, questo piano di licenziamenti non è stato realmente attuato. In parallelo, in effetti, Dell ha avviato un cambiamento radicale della propria strategia, con i servizi e il supporto ai clienti messi in cima alla lista delle priorità per il mercato. Per realizzare questo piano, Dell ha dovuto assumere duemila persone.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore