Nel 2010 Internet potrebbe arrivare al collasso

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

Alcuni ricercatori lanciano l’allarme sul pericolo di saturazione imminente del World Wide Web.

Associare l’osteoporosi al world wide web può sembrare una metafora azzardata, eppure è così che Nemertes Research descrive lo scenario dei futuri anni a venire: Internet al collasso, con un’infrastruttura insufficiente a supportare la crescente richiesta di banda. Gli analisti ritengono che l’esplosione degli Internet services e gli investimenti sottodimensionati rispetto alle reale necessità evolutiva delle architetture Web potranno diventare il tallone di Achille di Google, YouTube o Amazon. Gli Internet provider dovrebbero investire dai 42 ai 55 miliardi di dollari, il che tradotto significa il 60-70% in più di quelli previsti nei business plan correnti, per evitare l’arrestrarsi dell’economia digitale in seguito al collasso della Rete.

Se da un lato la fibra ottica e le tecnologie di switching e di routing avranno sviluppi positivi, le risorse per l’accesso a Internet tra tre, massimo cinque anni, giungeranno alla saturazione. Il problema, a detta di Nemertes, sarà particolarmente sentito nel Nord America anche se ha ammesso che si tratta di un’ipotesi basata su certe stime, dal momento che è difficile condurre valutazioni su Internet, la cui parametrizzazione è, almeno ad oggi, impossibile. Di certo gli Isp sono restii a offrire informazioni precise in merito ai numeri delle risorse coinvolte e alle proprie roadmap tecnologiche, il che potrebbe compromettere la loro competitività o la privacy dei loro utenti. La carenza di questa tipologia di dati tarpa però le ali agli analisti.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore