Motorola separa le attività mobili da quelle di rete

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La separazione in due è stata resa necessaria dall’andamento finanziario e dalla pressione degli azionisti

Motorola ha deciso di scindere le proprie attività e dar vita a due società distinte. Una sarà dedicata alla specializzazione “storica” sulle infrastrutture di rete e l’altra alla produzione di telefoni cellulari. L’operazione, che dovrebbe essere finalizzata nel 2009, consentirà a Motorola di isolare la propria divisione mobile, che rappresenta oltre la metà dell’attività complessiva (36,6 miliardi di dollari nel 2007), ma le cui vendite hanno registrato una brusca frenata l’anno scorso.

Secondo gli analisti, una decisione in questo senso era inevitabile e dovrebbe attenuare la pressione degli azionisti. L’azienda spera di accrescere la propria flessibilità e disporre di una struttura finanziaria più adatta, nonché di un management più focalizzato sugli obiettivi. La scissione arriva dopo una revisione dell’attività di telefonia mobile già annunciata lo scorso 31 gennaio. Ora, separando le attività, il costruttore segue una via già intrapresa da Nokia, che ha destinato i propri prodotti di rete a un’impresa comune con Siemens, ed Ericsson, che ha creato una joint venture con Sony per i telefoni cellulari.

Gartner offre un’interpretazione un pochino più “tranchant” dell’operazione. Secondo l’analista, infatti, Motorola ha scelto questa via perché non è riuscita a concretizzare le discussioni avviate per la cessione dell’attività di produzione di telefonini. E anche ora, dopo la scissione, non è affatto escluso che prosegua la ricerca di un compratore, soprattutto nel mondo delle telecomunicazioni. Gartner prevede un periodo di instabilità del quale potrebbero approfittare Nokia, Samsung ed Ericsson.

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