Moda e informatica vanno a braccetto

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Il Politecnico di Milano aggiorna il proprio Osservatorio sul rapporto fra Ict e fashion, rilevando come la tecnologia sia sempre più percepita come leva strategica

La School of Management del Politecnico di Milano ha presentato un nuovo osservatorio finalizzato a sondare il valore dell’Ict nel settore del Fashion-Retail in collaborazione con Aeonvis.I l punto di partenza è l’importanza per le imprese, che vogliono mantenere una posizione di leadership in questo mercato, di presidiare tutti i fattori critici di successo, non solo prodotto, creatività, immagine, ma anche tempestività, servizio al cliente, customer experience, flessibilità, costi, in una scala ormai globale che implica una presenza geografica capillare ma anche gestione integrata di tale presenza nonché una maggiore diversificazione del portafoglio prodotti anche in mercati limitrofi, quali quelli dei profumi, dell’arredamento, dell’oggettistica per la casa.

Un’evoluzione che porta il Cio ad accrescere il suo peso organizzativo, essendo chiamato spesso a svolgere un ruolo importante a supporto del change management: nella maggior parte dei casi analizzati infatti, i Cio riportano direttamente al vertice (Presidente, Amministratore Delegato, Direttore Generale) e prendono parte ai principali comitati decisionali. In risposta a recenti processi di crescita internazionale, in particolare, sono stati avviati in molti dei casi analizzati percorsi di progressiva centralizzazione e consolidamento delle risorse Ict, con la creazione di strutture di Ict corporate destinate a giocare un ruolo sempre più importante come driver di integrazione e razionalizzazione di patrimoni applicativi spesso assai disomogenei.

A fronte di questo si riscontra una forte attenzione a preservare l’autonomia dei brand e favorirne la specificità e l’innovazione, che a livello della direzione Ict si traduce in un crescente sforzo per migliorare l’interazione con i clienti e per cercare di seguirne o anticiparne le esigenze mediante la creazione di strutture di Demand Management, ruoli di Account e strutture orientate ai processi di business. Impegnate in questi due trend, molte organizzazioni sembrano essere alla ricerca di un corretto equilibrio tra centralizzazione infrastrutturale e consolidamento di standard e architetture, da una parte, e orientamento al cliente e velocità di risposta al business, dall’altra. I ricercatori hanno sottolineato come le imprese del Fashion non hanno subito le estremizzazioni che si sono avute in altri settori: la specificità del portafoglio applicativo e le dimensioni non elevate delle organizzazioni hanno portato al prevalere di profili di sourcing selettivo, con una forte presenza di attività interne di gestione sia applicativa che infrastrutturale e una forte esternalizzazione delle attività di sviluppo.

Più che da una ricerca della riduzione dei costi, il maggiore ricorso a servizi di Ict Outsourcing potrà essere legato in futuro alla necessità di avere un supporto nei processi di trasformazione e consolidamento in atto. Già oggi si evidenzia un crescente ricorso all’outsourcing per attività di supporto allo sviluppo dei canali retail che richiederebbero competenze e capacità operative che sarebbe difficile o poco conveniente sviluppare all’interno. Inoltre l’evoluzione di un mercato consumer più informato e consapevole, farà sì che occorrerà dedicare sempre più attenzione allo stadio di distribuzione e di retail, fino al punto di collocarlo al centro della strategia aziendale, strutturando in maniera sempre più attenta e sofisticata i processi ad esso collegati. In questo contesto, l’Ict fornirà sempre maggiori opportunità di innovazione nell’integrazione dell’intera Supply Chain e nella gestione della relazione con il cliente finale.

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