Microsoft rallenta sulla virtualizzazione

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Contrariamente a quanto previsto, la casa di Redmond non potrà implementare
tre funzioni portanti nel motore di Viridian, per non ritardare ulteriormente il
rilascio di Longhorn.

Microsoft ha pubblicamente ammesso che non potrà rispettare le promesse legate al proprio motore di virtualizzazione, conosciuto con il nome in codice di Viridian. Il calendario di disponibilità è legato a quello di Longhorn, il prossimo upgrade di Windows Server. Tuttavia, per non ritardare ulteriormente il percorso di rilascio, il costruttore ha deciso non inserire tre funzioni importanti in Viridian, semplicemente perché non sono ancora pronte. Così, non sarà possibile migrare a caldo le macchine virtuali, né aggiungere a caldo delle risorse (storage, memoria, reti, processori). Inoltre, il prodotto non supporterà più di 16 processori o core, mentre il limite iniziale era previsto a 64.

Secondo Microsoft questa ?amputazione? si è resa necessaria per mantenere l’attuale calendario di sviluppo. In aprile, il vendor aveva già annunciato un ritardo di sei mesi per l’uscita del prodotto. Se non vi saranno nuove modifiche, una versione beta di Viridian dovrebbe essere disponibile nel secondo semestre del 2007, insieme alla versione Rtm di Longhorn. In seguito, una volta rilasciato il sistema operativo, occorrerà attendere altri 180 giorni per la versione di produzione di Viridian e così si arriva all’estate del 2008.

Non è una buona notizia per le aziende che attendevano un prodotto invece destinato a uscire incompleto e nemmeno per Microsoft, che dovrà fronteggiare la concorrenza di VmWare e Xen.

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