Micro Focus: le aziende sono pronte a rialzarsi

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Stefano Dal Bosco, channel sales manager, intravede un’inversione di tendenza tra le attività della imprese: ora c’è la volontà di realizzare progetti

“Ripartono le richieste di modernizzazione dei sistemi di tipo enterprise da parte delle aziende. Un anno fa, questo tipo di richieste erano solo interlocutorie e fatte solo a titolo informativo, oggi invece si basano sulla concreta volontà di costruire un progetto serio.

Infatti, la richiesta delle imprese è quella di soluzioni che consentano alle stesse di gestire il proprio portafoglio applicativo e contemporaneamente modernizzare le loro applicazioni enterprise. Una richiesta di tecnologia che ha preso il posto di una mera richiesta di cultura.”. Questo è quanto ha affermato Stefano Dal Bosco, channel sales manager di Micro Focus Italia.

Storicamente, l’offerta di fascia alta di Micro Focus si indirizzava verso le grandi organizzazioni, le applicazioni enterprise, bussando alla porta dei grandi istituti di credito e assicurazioni nonché della grande industria, ma non per questo, fa sapere Dal Bosco, trascurano la Pmi “perché le soluzioni di base di Micro Focus appartengono agli ambienti di sviluppo utilizzati da parecchie software house che poi per logica si affacciano al mondo della Pmi. Non si tratta di riadattamenti – spiega Dal Boscogli ambienti di sviluppo costituiscono il mattone su cui sviluppare applicazioni, se poi si vogliono realizzare soluzioni più complesse per un tipo di target differente, allora altre componenti faranno la loro parte”.

La vendita attraverso il canale rappresenta per Micro Focus circa il 60% del fatturato e Dal Bosco spiega le motivazioni.
Dal momento in cui la società vende strumenti di sviluppo, è altrettanto chiaro che l’interlocutore tipico sia la società che realizzi applicazioni per l’utente finale”.

Micro Focus
ha diramato i risultati finanziari del primo semestre fiscale, chiusosi il 31 ottobre 2007. Una crescita delle entrate del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e un profitto operativo con una crescita in linea con le entrate (+34%). “Chiuderemo l’anno fiscale ad aprile e al momento i risultati parlano positivamente per noi, anche a livello italiano. La crescita due cifre, ora ci fa sorridere, in quanto arriviamo da un 2005 che non sarà ricordato per risultati molto positivi. Nel 2005 – spiega Dal Bosco ci fu una riorganizzazione, sia a livello globale sia locale, e iniziò una campagna acquisti (Acucorp e Hal Italia, ndr). Ora il mercato risponde molto meglio anche solo di un anno fa, alle nostre sollecitazioni. Rispetto al 2006, oggi le imprese chiamano perché vogliono concretamente realizzare dei progetti, lo scorso anno le chiamate erano solo per curiosità o documentazione”, conclude Dal Bosco.

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