L’Ict nelle Pmi? Rivolgersi a Chi l’ha visto

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I dati Istat, relativi a gennaio 2007, mostrano una generale diffusione delle tecnologie di base ma permane un netto divario nell’utilizzo del Pc fra i settori dell’industria e dei servizi e le attività economiche a basso contenuto tecnologico

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, la fotografia delle imprese italiane informatizzate scattata nel gennaio 2007 mostrava una frequente adozione delle tecnologie Ict di base, come la posta elettronica e la presenza di connessione a Internet, mentre in quelle con oltre 50 addetti, risultava più accentuato il ricorso all’integrazione delle nuove tecnologie nei sistemi gestionali di impresa.

Livelli prossimi alla saturazione si raggiungevano nell’utilizzo di Internet per finalità a basso contenuto interattivo, come l’accesso a servizi bancari o finanziari (90,7 per cento delle imprese connesse alla rete), per la fruizione di servizi informativi offerti on-line dalla Pubblica Amministrazione (oltre il 90 per cento delle imprese con almeno 50 addetti connesse a Internet) o per promuovere i propri prodotti e servizi attraverso il Web (94,7 per cento delle imprese con un proprio sito).

Il 42,6 per cento degli addetti utilizzava il computer, mentre l’uso di computer connessi alla rete Internet coinvolgeva un addetto su tre. Percentuali più basse si registravano nell’offerta e nella fruizione di servizi più complessi di front office: per esempio, solo un’impresa su cinque con sito Web offriva ai clienti abituali la personalizzazione del proprio sito; il 47 per cento delle imprese connesse a Internet svolgeva procedure amministrative interamente per via elettronica, mentre le vendite on-line interessavano il 3,8 per cento delle imprese con almeno 10 addetti. Nel complesso delle imprese informatizzate, il 13,7 per cento utilizzava reti extranet, il 14,8 per cento impiegava tecnologie informatiche (sistemi Erp) per lo scambio di informazioni tra funzioni aziendali interne all’impresa (dal front office al back office) e l‘11,9 per cento integrava i propri sistemi informatizzati di gestione degli ordini di acquisto e di vendita con quelli di altre imprese (clienti o fornitori).

La diffusione del computer nelle imprese con almeno 10 addetti registrava livelli elevati sia nell’industria (96,1 per cento) sia nei servizi (97,4 per cento). A livello settoriale, permaneva il divario nell’utilizzo tra l’industria (35,8 per cento) e i servizi (49,5 per cento) e le imprese che esercitavano attività economiche a basso contenuto tecnologico, come le industrie conciarie (23,7 per cento), delle costruzioni (24,4 per cento) e del legno (25,2 per cento).
Il 31,8 per cento degli addetti utilizzava computer connessi alla rete Internet: in particolare, erano le imprese più grandi (con oltre 249 addetti) e quelle localizzate nel Centro a far registrare i livelli di utilizzo più elevati con valori pari rispettivamente al 34,2 e al 35,9 per cento.

Il 4,8 per cento degli addetti che utilizzavano computer svolgeva mansioni specialistiche in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’incidenza di queste professionalità sul totale degli addetti che utilizzavano computer in ambito aziendale dipendeva principalmente dall’attività economica esercitata dall’impresa: si passava, infatti, dal 44,2 per cento degli addetti delle imprese di informatica allo 0,7 per cento di quelli che operavano in imprese del commercio, manutenzione e riparazione autoveicoli.
A gennaio 2007, il 96,4 per cento delle imprese informatizzate con almeno 10 addetti utilizzava la posta elettronica, il 97,6 per cento disponeva di Internet, il 59,0 per cento possedeva un proprio sito Web, il 32,4 per cento utilizzava una intranet, e, in generale, il 61,7 per cento si avvaleva di reti locali (Lan) per connettere i propri computer.

La diffusione della posta elettronica e della connessione a Internet presentava carattere di omogeneità tra le ripartizioni geografiche e in tutte le dimensioni d’impresa mentre la presenza di imprese con sito Web tra quelle informatizzate si differenziava fra le imprese con meno di 50 addetti (55,9 per cento) e quelle appartenenti alle fasce dimensionali superiori (oltre l’80,0 per cento), nonché fra le imprese del Nord (oltre il 62,0 per cento) e quelle del Mezzogiorno (48,5 per cento).

Anche la presenza di reti Lan, di intranet ed extranet risultava fortemente differenziata in relazione alla dimensione d’impresa: a fronte di un’elevata diffusione nelle grandi imprese (rispettivamente 93,0, 84,4 e 54,6 per cento delle imprese informatizzate) si rilevava una presenza più contenuta in quelle con meno di 50 addetti (rispettivamente 58,8, 28,3 e 11,0 per cento).

Il confronto dei dati sulla connettività delle imprese evidenzia la progressiva espansione della banda larga a scapito delle tecnologie di connessione più lente, quali il modem e l’Isdn. La connessione a banda larga è preferita alle altre in tutte le macroaree del Paese e in tutte le dimensioni di impresa ma rispetto alla quota media (78,4 per cento) si rileva una maggiore diffusione tra le imprese con almeno 50 addetti.
In particolare, a gennaio 2007, i collegamenti in banda larga erano presenti nel 78,4 per cento delle imprese informatizzate, i modem analogici nel 19,2 per cento e l’Isdn nel 27,1 per cento. Le connessioni wireless erano utilizzate dal 14,8 per cento delle imprese informatizzate e risultavano più frequenti di quelle effettuate via modem e Isdn nelle imprese informatizzate con almeno 50 addetti.

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