Le nuove frontiere nell’outsourcing

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Uno studio Frost&Sullivan: l’India è il mercato di destinazione delle
attività in outsourcing. Seguono Cina, Irlanda e Singapore

Il mercato dell’outsourcing è globale, valeva 930 miliardi di dollari alla fine del 2006 e arriverà quasi un miliardo e mezzo nel 2009. L’India resta il paese principale di destinazione delle attività mondiali di Shared Services and Outsourcing (Sso), seguita da Cina, Irlanda, Singapore, Malesia, In Europa, oltre all’Irlanda, le attività in outsourcing prediligono Polonia, Repubblica Ceca e la Russia per lo sviluppo del software. In Malesia hanno fatto investimenti Dell e Ibm. Nelle Filippine ancora servizi It per Dell e Ibm

Naturalmente non solo la tecnologia Ict è coinvolta, ma anche i servizi finanziari, i trasporti e l’energia e i media. Per mercati verticali, chi spende di più in questo tipo di servizi sono banche , finanza e assicurazioni. Segue, a stretto contatto, l’Ict e la tecnologia che vale 233 miliardi. Insieme questi due settori costituiscono oltre il 50% della spesa. Ma cosa spinge le aziende ad esternalizzare le loro attiività in questi paesi? I fattori chiave continuano ad essere i benefici di costo ottenuti con la standardizzazione e la differenza dei costi del lavoro. Le attività di Sso devono essere ben integrate con il business generale dell’azienda per ottenere i risultati attesi in termini di produttività e profitto. La delega avviene sia su attività ?non core? , come il servizi It nella logistica o nell’energia, sia per attività oecore? , come la gestione della rete per gli operatori di telecomunicazioni.

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