L’ago della bilancia della terziarizzazione punta all’Eurasia

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Le società europee, ma anche le regioni nord orientali, nel 2007 si sono servite dell’outsourcing più di quelle americane

Il business process outsourcing così come i servizi It dominano il comparto della terziarizzazione europea, che nel 2007 è arrivata a fatturare 40,9 miliardi di dollari. Secondo le analisi di Tpi le aziende del Vecchio Continente hanno di gran lunga superato i colleghi americani, che l’anno scorso hanno investito nell’outsourcing 26,6 miliardi di dollari. Le nazioni più dinamiche sono state la Germania, l’Olanda, la Svezia e la Svizzera. I ricercatori hanno analizzato contratti a partire dal valore di 25 milioni di dollari, e hanno contabilizzato un totale mondiale pari a 79 miliardi di dollari, stimando per l’anno in corso una crescita ulteriore del 7%.

A contribuire alla movimentazione del settore quest’anno saranno ancora l’Europa affiancata dall’area asiatico-pacifica; l’India, ad esempio, nel 2007 ha registrato una crescita del 9% rispetto al 6% dell’anno precedente, con un volume pari a 5,7 milardi di dollari che l’ha posta addirittura davanti ad Australia e Giappone. I fornitori che si sono aggiudicati il 9% dei contratti 2007 sono cinque: Atos Origin, Bt, Capgemini, Siemens e T-Systems. Accenture, Hp, Ibm e Wipro sono stati invece i big di riferimento per l’area dell’Asia-Pacifico. Un’ultima nota degli analisti è per la Cina, che ha sottoscritto contratti di outsourcing pari a 400 milioni di dollari.

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