La virtualizzazione secondo Citrix

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La linea storica Presentation Server, si arricchisce di funzionalità che si occupano anche di sicurezza e gestione dei consumi.

Al proprio iForum, Citrix ha dimostrato ai clienti quanto ampia sia ormai diventata la nozione di application delivery. La gamma “storica” Presentation Server, infatti, si è appena arricchita di una nuova tecnologia di virtualizzazione, oltre che di funzionalità di sicurezza e gestione dei consumi.

Con il completamento dell’acquisizione di XenSource, Citrix si accinge a lanciare una versione rimarchiata del server di virtualizzazione XenSource Enterprise, ribattezzato Citrix XenServer, al quale si aggiunge la desktop virtualization di XenDesktop. Già con queste proposte, il costruttore intende evidenziare come il concetto di application delivery venga applicato in modo più ampio rispetto e chi lo confina all’ottimizzazione delle Wan o all’accelerazione delle applicazioni. Non si tratta, in sostanza, solo di un pezzo dell’infrastruttura di rete o di un servizio gestito, ma inizia nel back-end di un’infrastruttura server, coinvolge tutto il middleware che passa per il sistema e arriva alle componenti end-user. La complementarietà fra Presentation Server, XenServer e XenDesktop consente a Citrix di integrare tutte le varie componenti.

XenDesktop, in particolare, combina Desktop Server, che fa uso del protocollo Ica (Indipendent Computing Architecture) e un’infrastruttura virtuale per la gestione di macchine in un data center basato su XenServer. A ciò si aggiunge il provisioning dinamico per gestire immagini dei desktop dallo storage di rete basato su Provisioning Server, prodotto acquisito con Ardence all’inizio del 2007. Rispetto alle esistenti tecnologie di virtualizzazione del desktop, che primariamente si occupano dello streaming applicativo, Citrix vuole dunque differenziarsi indirizzando la complessita’, la sicurezza e le sfide sui costi associati alla gestione remota dei desktop.

XenDesktop, che sara’ disponibile nella prima meta’ del 2008, dovrebbe anche essere interoperabile con il futuro hypervisor di Windows previsto da Microsoft e noto con il nome di Viridian.

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