La Regione Veneto pubblica un libro bianco sull’innovazione

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

Sotto il coordinamento regionale, imprese, università, centri di ricerca, poli tecnologici e sindacati hanno realizzato il manifesto programmatico dello sviluppo

L’esperienza del Forum della Competitività organizzato dalla regione Veneto si è concretizzato in un libro bianco. I risultati del progetto, frutto di oltre un anno di lavoro, ha coinvolto imprese, università, centri di ricerca, poli tecnologici e sindacati hanno portato alla realizzazione di un documento condiviso, che pur non nascondendo le difficoltà, indica chiaramente come l’economia veneta sia oramai orientata verso la ricerca e l’innovazione e come la la Regione sia chiamata in causa come guida nell’orientare, governare e sostenere questi processi. Tra le iniziative già intraprese, una è la specifica legge 9 del 2007 per creare un coordinamento operativo tra pubblica amministrazione, impresa e scienza grazie anche a uno stanziamento triennale di 30 milioni di euro.

Un’altra riguarda la scelta inserire ricerca, istruzione e formazione tra le materie sulle quali applicare l’articolo 116 della Costituzione e avviare una trattativa con lo Stato per ottenere maggiori competenze rispetto alle altre Regioni a Statuto Ordinario. La sintesi del libro è costituita da un decalogo nel quale si chiede la creazione di una rete che permetta di produrre innovazione, la valorizzazione del capitale umano, la misurazione dei risultati, una pianificazione strategica con pochi chiari obiettivi, lo sviluppo di imprese tecnologiche, il sostegno all’innovazione radicale e altri punti fra i quali spicca la richiesta di una nuova finanza per sostenere i progetti innovativi.
Per questo la Regione si impegna alla creazione di nuovi fondi specializzati per il sostegno alla nascita e allo sviluppo di imprese, agli investimenti e all’innovazione.

Tra le possibili azioni c’è la creazione di un fondo di seed capital che potrebbe operare con due modalità di intervento complementari di pre-seed financing e di start up financing. La prima riguarda azioni finalizzate allo sviluppo dei risultati di attività di ricerca e sperimentazione di prodotti e processi nel momento in cui occorre realizzare un prototipo, effettuare un test, verificare il mercato e implementare gli aspetti organizzativi della nuova impresa. La seconda riguarda azioni con l’obiettivo di supportare la materiale implemetazione di progetti industriali frutto di attività di R&S finanziando lo sviluppo di un prodotto a partire da un prototipo contribuendo a creare le condizioni per l’intervento di investitori privati che possano supportare professionalmente e finanziariamente l’impresa.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore