La regia dell’it deve restare ai Cio

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La pressione crescente del management sugli uomini dell’It impatta negativamente sulle decisioni di investimento

ThePressure Point Index, è il titolo singolare di una ricerca commissionata da Hp a Penn, Schoen & Berland Associates che indaga le dinamiche relazionali tra il management e la direzione It. Il campione d’indagine, costituito da 234 aziende italiane, tedesche, inglesi e francesi con oltre mille dipendenti. Dalle risposte emerge che i Ceohanno cominciato ad esercitare un controllo sempre maggioresulle decisioni relative all’It aziendale a discapito dei Cio. Questa tendenza da un lato contribuisce a ottimizzare i risultati dei vari dipartimenti aziendali ma, dall’altro comporta un sostanziale aumento dei costi e della complessità.

L’82% dei manager intervistati ritiene che troppi attori, tra cui stakeholder e consulenti anche esterni, concorrono a impedire l’attuazione di una strategia applicative coerente e nove su dieci ha sottolineato come proprio quest’ultima sarebbe la leva per gestire il cambiamento all’interno dell’ambiente applicativo, fornendo una chiara panoramica dei servizi software. Più di tre quarti delle aziende intervistate ammette di non possedere una vera strategia applicative, anche se il 94% riconosce come fondamentale un piano di sviluppo comune e ben definito. L’84%, inoltre, pensa che le applicazioni Web based potrebbero avere un impatto altamente positivo sull’infrastruttura aziendale ma hanno alcune resistenze circa i rischi associati al servizio.

Per Hp la funzione del Cio è invece fondamentale per guidare i progetti It all’interno delle organizzazioni evitando il caos. Eppure molte major aziendali non hanno un Cio permanente e questo contribuisce a spiegare la sempre maggiore ingerenza degli altri quadri aziendali. Un altro dato che spicca è che il 75% delle imprese del campione utilizza ancora mainframe, sebbene sia cosciente della necessità di un’ammodernamento delle architetture It. Questo sebbene gli analisti stimino che la migrazione ai sistemi aperti, decisamente più flessibili, porterebbe a un risparmio del Tco nell’ordine del 70%.

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