La razionalizzazione dei brand nelle strategie Acer per il 2008

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Dopo le acquisizioni di Gateway e Packard Bell, il costruttore taiwanese guarda avanti e capitalizza sui successi ottenuti

Una maggior distinzione fra prodotti professionali e consumer è forse il maggior sengo distintivo delle strategie che animeranno il 2008 di Acer. Il costruttore taiwanese ha dettagliato le linee guida della propria strategia per la regione Emea, rispecchiando quelle corporate e facendo un bilancio delle operazioni compiute. Massimo D’Angelo, vicepresidente e direttore della zona Emea ha sottolineato come sia in corso una transizione da società di produzione a società di brand, ma come tutto, ancora una volta, tragga linfa dai sempre buoni risultati finanziari fin qui conseguiti.

Nel 2007, Acer ha chiuso con un fatturato di 14,06 miliardi di dollari, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente. Il dato (preliminare) integra in parte quello dell’utlimpo periodo di Gateway, ormai diventata filiale del gruppo. Il buon andamento è il riflesso di una crescita che tocca tanto il comparto dei pc desktop quanto i portatili. Su scala mondiale, l’azienda rivendica un 10% di quota sui pc per il quarto trimestre (ma in Europa si sale al 16%). Nei notebook, il market share del 16% colloca il costruttore dietro Hp (22%), ma davanti a Dell (14%). La crescita in volume (28%) è più alta di quella di Hp (15%) e in Europa l’azienda si piazza alle spalle del colosso californiano, mentre negli Usa anche Dell le sta davanti.

Forte di una strategia ancora e sempre basata totalmente sulla vendita indiretta, Acer guarda al 2008 pensando soprattutto a consolidare la posizione in funzione dei mercati e ad allargare il market share laddove possibile. L’attuazione della strategia passa per l’integrazione di Gateway e Packard Bell, acquisite nel 2007 (per la seconda, l’approvazione definitiva è attesa per marzo). Secondo D’Angelo, i tre brand rappresentano oggi identità distinte in seno a un unico gruppo, che ha come obiettivo l’ampliamento di varietà delle gamme di prodotto, rispondendo in modo più elastico alle necessità della clientela.

L’integrazione dei nuovi arrivi passa per una riorganizzazione della struttura, oggi concentrata intorno a due poli su scala mondiale, ovvero la divisione sviluppo e soluzioni innovative, controllata da Jim Wong, e quella marketing e brand, gestita da Gianpiero Morbello. In Europa, la riorganizzazione si fonda sulla distinzione fra paesi “principali” (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito) e paesi “minori” (Nord Europa, Svizzera, Austria). Oltre a quella territoriale, conterà di più in futuro anche la differenziazione fra prodotti professionali e per il largo consumo. Il principale elemento distintivo sarà il design. La fascia consumer avrà il look Gemstone, fatto di involucri dai colori glossy, loghi olografici, integrazione del Dolby sui notebook, supporto Hd Dvd o Blu Ray. La gamma professionale avrà il design Profil, fatto di colori più sobri, ma materiali più resistenti (tanto il rivestimento quanto la protezione dei componenti), funzioni avanzate (attivazione di applicazioni a tocco, soluzioni VoIp, wireless e così via).

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