La Cina si crea la propria rete Internet

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Percependo l’attuale Web come un dominio americano, la potenza orientale sta sviluppando un proprio sistema di indirizzamento Ip

Vista da Pechino, Internet è sotto il dominio americano, esercitato attraverso l‘Icann, che in effetti dipende dal Dipartimento del commercio Usa e controlla le gestione dei nomi di dominio e degli indirizzi Ip. Occorre anche dire che la Cina e i suoi 210 milioni di internauti si sono visti attribuire un numero di indirizzi Ip inferiore a quella della sola università californiana di Stanford, mentre il mercato locale è in piena crescita.

Il sistema utilizzato oggi, Ipv4, può supportare un massimo di 4,2 miliardi di indirizzi Ip, ma abbiamo a oggi circa 6 miliardi di utenti potenziali nel mondo e quindi sta diventando necessario che l’Icann inizi a supportare il nuovo protocollo Ipv6. In vista di questo passaggio, la Cina vuole sincerarsi che non siano di nuovo gli Stati Uniti e gli occidentali ad arbitrare l’evoluzione del Web, ritrovandosi così ancora una volta in posizione di dipendenza.
Così, invece di passare alla modalità Ipv6 e alla sua scrittura esadecimale, Pechino vorrebbe controllare dalla A alla Z la Rete ed è per questo che è stato lanciato il progetto Ipv9, che promette un numero di indirizzi Ip quattro volte superiore a quello di Ipv6. L’idea principale è di rimpiazzare il sistema di scrittura degli indirizzi a caratteri latini con un sistema decimale puramente numerico. Il vantaggio per le autorità cinesi è che così possono ridirigere gli indirizzi numerici verso i propri server Dns primari, senza passare per il “sistema americano”. L’ideale per Pechino sarebbe che un codice numerico come il numero di telefono divenisse anche l’indirizzo Internet e fosse quello il codice da digitare al posto dell’Url attuale.

Un tale sistema consentirebbe una maggior sicurezza, ma anche un miglior controllo delle connessioni degli internauti cinesi. E soprattutto farebbe sì che si possa creare una rete completamente isolata dal resto del Web. Non è fantascienza: per il momento il nuovo sistema a scrittura decimale riguarda solo qualche sito governativo, ma i server primari sono già stati tutti convertiti.
Con il progetto Ipv9, la Cina cerca di dotarsi di una rete nazionale totalmente controllabile e isolabile, ma che può anche essere compatibile con il resto del mondo, così da non perdere le opportunità di sviluppo economico già in corso. Il governo, infatti, ha affermato di aver già messo a punto un sistema di analisi che permetterà di convertire il classico indirizzo anglosassone nel 100% decimale e viceversa, in modo da assicurare la compatibilità internazionale.

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