L oeufficio Internet della Santa Sede rafforza la security

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La politica sul Web del Vaticano e le scelte in materia di sicurezza
viaggiano su un’Ict evoluto.

Anche il Vaticano dal 1995 ha ufficializzato il Web come canale di comunicazione. La Santa Sede ha un proprio Ufficio Internet che, sotto il controllo diretto della Segreteria di Stato, attraverso Sua Eccellenza Monsignor Claudio Maria Celli, opera attraverso due sedi fisicamente separate: la prima gestisce tutte le attività tecniche e i progetti di innovazione tecnologica, mentre la seconda si occupa delle attività redazionali inerenti il sito istituzionale della Santa Sede e Vaticano.

L’Ufficio Internet oggi è responsabile dell’amministrazione, del sito pubblico nonché dell’intranet che collega diversi Dicasteri della Curia Romana e gli uffici della Città del Vaticano. Gli account di posta elettronica utilizzati da chi lavora in Vaticano sono 2mila. La gestione dei flussi di posta elettronica interni ed esterni alla Santa Sede è consistente ma anche esposta a una pluralità di possibili attacchi alla sicurezza.

Optando per sistemi operativi Unix e Linux, sin dai suoi esordi l’Ufficio Internet si è orientato verso soluzioni firewall e anti-spam di tipoopensource personalizzate internamente, mentre, per quanto riguarda l’anti-virus, la scelta si è focalizzata sulla tecnologia Sophos perché capace di integrarsi efficacemente nell’ambiente informativo esistente.

Tra il 2004 e il 2005, la Santa Sede ha potenziato le proprie infrastrutture informatiche, rendendo operativa una nuova sala macchine composta da oltre 130 server, implementando progetti evoluti come la nuova versione del protocollo Tcp/Ip (Ipv6) e il Multicast (Ipv4/Ipv6), confermando Sophos come partner di riferimento, scegliendo la soluzione di sicurezza PureMessage per Unix.

L’importanza di una tutela adeguata della rete per garantirne il regolare funzionamento è apparsa in tutta la sua evidenza nel 2005 e, in particolare, nel periodo in cui la sede papale era vacante. Questo lasso di tempo, infatti, è stato caratterizzato da una repentina e clamorosa espansione del traffico di e-mail e da un altissimo livello di frequentazioni del sito, divenuto, con 130 milioni di accessi quotidiani, il decimo più consultato al mondo. Da un flusso di 340mila mail giornaliere, infatti, la movimentazione è passata a 5 milioni di messaggi al giorno. Secondo il portavoce Vaticano, Pure Messagge si è rivelato decisamente efficace nell’affrontare questo enorme picco di traffico filtrando ed eliminando a livello di gateway 1,4 milioni di mail spam e virus ogni giorno.

L’Ufficio Internet, che si sta impegnando per favorire la diffusione delle soluzioni Sophos anche all’interno di altre Sedi e Dicasteri, sta pensando di adottare anche altre nuove soluzioni, valutando prodotti per fronteggiare fenomeni quali lo spyware e il phishing.

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