Intel risponde ad Amd puntando sui 45 nanometri

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Botta e risposta fra i due contendenti nel mercato dei processori per pc.
Tecnologia e riorganizzazione le chiavi di Intel per recuperare market share.

Il giorno dopo la mossa di Amd, che ha anticipato la propria tecnologia mobile per ostacolare il lancio di Santa Rosa, Intel risponde puntando sulla leadership tecnologica, ma anche sulla riorganizzazione in atto, per riprendersi le parti di mercato cedute negli ultimi tempi alla rivale.

In cima alla lista delle novità c’è la tecnologia di fabbricazione dei chip a 45 nanometri, che dovrebbe servire per soddisfare la crescente domanda di portatili e terminali Internet mobili. Come ha riconosciuto anche il presidente della società, Paul Otellini, si tratta ancora di una nicchia che produce scarsi margini, ma Intel è in grado di poterla proporre grazie al successo delle recenti ristrutturazioni. L’organico è stato ridotto da 103mila a 92mila persone nel mondo e questo porta a una previsione di risparmi per 2 miliardi di dollari nel 2007, che saliranno a 3 l’anno prossimo.

La quota di mercato di Intel è passata dall’80% del secondo trimestre 2005 a poco più del 70% un anno dopo, ma ora l’azienda stima di essere già risalita al 75%.

Il nuovo salto in avanti è atteso con la disponibilità in quantità di processori fabbricati a 45 nanometri, soprattutto per la presenza della tecnologia Hi-K, che permette di aumentare il numero di istruzioni trattate per ciclo di clock, senza raffreddamento supplementare. Altre novità attese sono il processore grafico multicore Larrabee e il Silverthome, che si indirizza al fruttifero mercato dei terminali portatili.

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