Intel dà un colpo di acceleratore ai propri chip

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Crescita del 20% in velocità, nuova architettura, scheda grafica: all’Idf il
leader californiano ha moltiplicato gli annunci.

Il 2007 dovrebbe essere un anno ?tick?, secondo la definizione di Paul Otellini, presidente di Intel. All’Idf (Intel Developer Forum), il capo della società californiana ha differenziato gli anni in cui la sua azienda si concentra sul passaggio a processi di fabbricazione più fini da quelli (?tock?) in cui propone nuove microarchitetture. San Francisco è stato il teatro scelto per l’annuncio dei primi quindici processori della famiglia Penryn, lavorati a 45 nanometri (contro gli attuali 65). Il passaggio a una granularità di fabbricazione ancora più spinta permetterà di integrare un numero più alto di transistor su uno stesso pezzo di silicio e si tradurrà in processori più rapidi del 20% e più parchi in consumo energetico del 30% rispetto a quelli attuali.

I primi chip Penryn saranno destinati soprattutto al mercato enterprise, con versione server degli Xeon e dei Core 2 Extreme, per poi essere seguiti, nel primo trimestre 2008, da Cpu per desktop, portatili e macchine per il grande pubblico. La rivale Amd dovrebbe proporre i primi chip a 45 nm solo dopo la metà del prossimo anno.

Il presidente di Intel ha levato i veli anche alla prossima architettura, battezzata Nehalem e prevista per l’autunno del 2008 (anno ?tock?, dunque). Essa prevede l’integrazione del controller di memoria e del bus rapido QuickPath Interconnect (Qpi), con l’aggiunta di differenti livelli di cache. Una versione di Nehalem comprenderà anche un processore grafico e integrerà fino a otto core. Intel ha accelerato i tempi su questo fronte e, al momento, prevede di essere pronta con un anno di anticipo rispetto alla concorrente architettura Fusion di Amd.

Qualche accenno è stato fatto da Otellini anche sul futuro processore grafico, che dovrebbe disporre come minimo di dodici core e i cui primi esemplari sono attesi sempre per il prossimo anno. Larrabee (questo il nome in codice) rappresenterà l’ingresso del costruttore nel mercato delle schede grafiche, fin qui dominato da specialisti come nVidia e Ati.

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