Intel crede ancora in Itanium

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Presentata una roadmap che si estende fino al 2010. Non ci saranno processori
a 45 nm, ma si scenderà direttamente a 32 nm.

Dimenticata per un attimo la guerra dei quad core con Amd, Intel ha voluto ribadire la propria fiducia negli sviluppi di Itanium, storica architettura a 64 bit per la quale si preparano nuovi sviluppi almeno fino al 2010.

Già alla fine di quest’anno, arriverà Montvale, un derivato dell’attuale formato Montecito, dotato di un front bus più rapido. I grandi cambiamenti, però, saranno disponibili dal 2008, con la nuova architettura Tukwila, che trasformerà Itanium in un quad core, ma utilizzerà ancora la tecnologia a 65 nanometri, in un periodo nel quale verosimilmente la maggior parte dei processori sul mercato saranno a 45 nm. Con Tukwila, Intel proporrà un chipset unico, capace di accogliere processori Itanium e i futuri Xeon. Tukwila sarà anche dotata di una nuova tecnologia di memoria, chiamata Double DeviceData Correction, al fine di permettere al server di continuare a funzionare anche dopo due successivi errori della Ram.

Nel 2010, vedrà la luce un terzo processore Itanium, dal nome in codice di Poulson. Anche se il costruttore non ha fornito dettagli, si sa che il processore avrà un processo di incisione a 32 nm e sarà dotato di una nuova microarchitettura con diversi core e memoria cache, anche se il socket sarà lo stesso di Tukwila.

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