Informatici Senza Frontiere

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Isf espande il fronte del volontariato abbracciando nuove realtà nazionali e
africane.

Informatici senza Frontiere, la Onlus fondata alla fine del 2005 da un gruppo di manager veneti del settore informatico, evolve sia come progetti gestiti, sia come numero di soci e presenza territoriale. Sono infatti numerose le iniziative portate avanti dai volontari: a partire dal progetto OpenHospital, in Uganda, per l’ospedale di Angal dove è stato realizzato un applicativo opensource per la gestione delle cartelle cliniche, della farmacia dell’ospedale e del laboratorio di analisi. In Congo, presso la Parrocchia di St.Hilaire, a Kinshasa, è stata realizzata un’aula informatica attrezzata con computer e collegamento internet e dei corsi di alfabetizzazione informatica, con l’obiettivo di fornire ai giovani una formazione tecnica e delle conoscenze informatiche di base e consentire, a coloro che studiano e frequentano collegi o università, di utilizzare il computer per realizzare tesi, ricerche, lavori di approfondimento, nonché promuovere nei giovani, mediante l’accesso a internet, nuovi interessi e conoscenze sulla propria realtà sociale, politica e culturale.

A Treviso, presso il Carcere di S.Bona Isf collabora con gli insegnanti del Centro per l’organizzazione delle attività formative di Informatica, che hanno luogo all’interno del carcere, nonché per l’assistenza di tipo sistemistico e hardware mentre per il Centro di servizi per il Volontariato ha realizzato un prototipo di portale web per aumentare la visibilità delle associazioni di volontariato e delle loro attività, migliorare la comunicazione tra i soci e favorire l’interazione tra le singole associazioni. L’organizzazione ha messo a cantiere un progetto importante, denominato CentoSpedali, con l’obiettivo è di sviluppare una nuova versione del software OpenHospital, completando la base già in essere con le necessarie funzioni amministrative, renderlo un oggetto semplice e multilingua, e andare ad installarlo su un bacino africano di 100 Ospedali. Punto di partenza è il contatto in essere con l’associazione Uganda Catholic Medical Bureau, che già oggi gestisce in Uganda la componente sanitaria di circa 30 ospedali. Per raggiungere l’obiettivo, il programma prevede lo sviluppo del nuovo software, l’attivazione di una struttura che localmente si occupi dell’installazione presso gli ospedali e di una struttura permanente di supporto per la formazione e l’intervento manutentivo sui sistemi installati.

A sostegno delle proprie iniziative Isf ha lanciato due campagne: la prima, tesa alla individuazione di sponsor per i due progetti in cantiere ed a sostegno delle attività già in corso e la seconda, tesa al far emergere soggetti ?deboli?, in Italia ed all’estero, ai quali mettere a disposizione il know how di Isf ed i suoi progetti

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