Informatici cercasi in tutta Europa

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I ricercatori francesi dell’Apec hanno prodotto la loro annuale inchiesta sui quadri professionali nel Vecchio Continente.

Le figure professionali legate all’informatica vivono una fase di relativa fortuna in Europa. La domanda non manca, anzi fatica a essere soddisfatta. I ricercatori francesi dell’Apec (un’associazione che si occupa dell’impiego di quadri e dirigenti), nel loro annuale studio sul lavoro nel Vecchio Continente, rilevano come la ricerca di alcune competenze funzionali, ad esempio nel finance, sia spesso difficoltosa e come un buon numero di candidati preferisca mandare il curriculum e attendere piuttosto che rispondere alle ricerche o inviare candidature spontanee.

Lo studio, condotto in otto paesi europei, fra i quali l’Italia, evidenzia come il numero di quadri che lavora nell’area informatica è passato in un anno da 55.740 a 57.480. Il nostro Paese si colloca leggermente al di sotto di questo tasso di crescita medio del 3% abbondante, mentre è la Francia a guidare la graduatoria continentale.

In generale, l’impiego di quadri gode di buona salute in Europa, avendo registrato un volume di recruitment record (150.700), migliore anche del periodo 1999-2001. L’informatica, in questo contesto, viaggia sopra la media, con un tasso di crescita di cinque punti.

Tuttavia, nel settore dei servizi, il 19% delle ricerche difficili sono legate proprio all’informatica. In generale, le società non trovano le giuste competenze sul mercato o non ricevono abbastanza candidature. La funzioni di ricerca & sviluppo e studi hanno fame di ingegneri, ma le scuole non ne sfornano in numero sufficiente a soddisfare la domanda.

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