In dirittura d’arrivo la battaglia su OpenXml

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Un voto definitivo sulla standardizzazione Iso del formato proposto da Microsoft è atteso entro la fine di marzo.

La battaglia normativa su OpenXml, lo standard documentale di Microsoft, è giunta in dirittura d’arrivo. A fine febbraio, l’organismo di standardizzazione Iso ha organizzato a Ginevra una riunione detta di “analisi dei voti”, per giudicare se le modifiche apportate alla proposta iniziale della norma fossero soddisfacenti. Questi cambiamenti sono stati proposti dall’Ecma, in seguito al voto negativo espresso dai paesi membri dell’Iso i 2 settembre 2007.

Il risultato della riunione di Ginevra si può leggere in modo ambiguo. I voti sono stati in maggioranza positivi ed è per questo che l’Ecma si è affrettata a parlare di un meeting “molto produttivo e positivo”. Ma la realtà è diversa. Sugli 87 comitati nazionali membri, solo 32 erano presenti e fra questi quasi due terzi si sono astenuti o hanno rifiutato di partecipare al voto. Le ragioni di questo boicottaggio sono difficili da comprendere. La riunione si è svolta con modalità inusuali. Sui 1.100 emendamenti apportati dall’Ecma, aolo il 20% sono stati realmente discussi prima di essere votati, mentre sugli altri si è agito in modo diretto, per mancanza di tempo.

Cosa succederà ora? I vari paesi hanno tempo fino al 29 marzo per pronunciarsi in modo definitivo. La pubblicazione di OpenXml come standard sarà effettivo se oltre i due terzi delle delegazioni nazionali voteranno in modo positivo e se meno di un quarto voteranno contro. La conferenza di Ginevra non permette di vederci chiaro.

Da qui alla fine del mese, i principali soggetti belligeranti in questo affare hanno deciso di rinserrare le truppe. Microsoft ha appena annunciato un’iniziativa battezzata Document Interoperability, che riunisce società come Novell, Nuance, DataViz o QuickOffice, allo scopo di testare o migliorare l’interoperabilità fra OpenXml e Odf, il formato aperto contrapposto dalla comunità open source. Gli oppositori, invece, hanno deciso di radunarsi nell’iniziativa Document Freedom Day. La manifestazione si svolgerà il prossimo 26 marzo, ossia qualche giorno prima della decisione definitiva dell’Iso, e prevede la distribuzione di kit di promozione dei formati aperti presso gli informatici di vari paesi. Questa giornata “militante” è sostenuta, fra gli altri, da Free Software Foundation Europe, Odf Alliance, OpenForum Europe, Ibm, Red Hat e Sun.

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