Il tape virtuale di Overland

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Overland Storage: più attenzione al mercato italiano

Overland Storage promette maggiore attenzione al mercato italiano. La presentazione di un nuovo modello della sua linea di soluzioni Reo di backup disk to disk è stata l’occasione per Chris James, direttore marketing Emea della società californiana, per preannunciare il rinnovato interesse di Overland per il mercato italiano dello storage.
Al termine di una travagliata operazione di riassetto dell’azienda, Overland dichiara di puntare a una strategia di offerta storage su tre livelli , per il cosiddetto tiering, che sarà concretizzata entro l’anno con un’offerta di storage primario (serie Ultamus) dopo l?acquisizione di un’azienda specializzata in questo settore.
Overland è distribuita in Italia da Datamatic Sistemi e Servizi ed è fornitore Oem, tra l’altro, di Hp, al momento il suo maggior cliente . Adic prima di decidere per la fusione con Quantum aveva lo scorso anno tentato la strada di Overland. La sua offerta comprende le applicazioni Reo di backup e ripristino basati su disco, e le applicazioni di backup automatico su nastro Neo e Arcvault ( tape library) .

L ‘Università di Napoli Federico II, uno degli utenti di Overland Storage in Italia, ha implementato la soluzione di ripristino e backup su disco Reo 4000 e la libreria Neo 2000 per proteggere 5 Terabyte di dati generati da 8000 membri dello staff e 130 mila studenti. L’Università è ora in grado di eseguire il backup dei dati in meno della metà del tempo che richiedeva prima dell’implementazione di questa soluzione.
Nell’offerta di storage di backup su disco per le Pmi italiane James giudica esserci un fascia di prezzo e di prestazioni lasciata attualmente scoperta dai vendor in cui inserire le novità di prodotto di Overland.
In prima per l’Italia James ha presentato il nuovo Reo 1500 che come gli altri prodotti della serie è in grado di lavorare in modo trasparente con i principali software, da Backup Exec a Legato: l’unità a disco viene ?vista? dal sistema come un nastro. Oltre alla velocità di recupero dei dati, il punto di forza di un soluzione di questo tipo è la possibilità di scalare insieme al volume di dati, cosa non consentita con i nastri. Un’altra qualità, apprezzata dalle aziende che hanno uffici decentrati, è la possibilità di gestire il backup di uffici lontani , senza personale tecnico e senza gli errori che da sempre accompagnano gli interventi di backup su nastro. Inoltre i dati possono gestiti in maniera centralizzata e consolidata, lasciando che il vero backup su nastro avvenga in una fase successiva, ancora in maniera centralizzata.
Le appliance della serie Reo sono gestite dal sistema operativo Protection Os che provvede alla protezione dei dati ,compresa gestione, virtualizzazione e connettività. Il nuovo Reo 1500 dispone di una capacità su dischi Sata che può arrivare a 2 Tb ( 1,5 Tb in Raid 5).

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