Il rallentamento economico condiziona il mercato pc

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Ancora buone le stime di Gartner, ma sul futuro incidono fenomeni congiunturali negativi

Le vendite mondiali di pc dovrebbero raggiungere i 293 milioni di unità nel 2008, con un’ascesa del 10,9% rispetto all’anno passato. Le stime sono di Gartner, che ancora vede il comparto in buona forma, ma prefigura che nel futuro gli attuali problemi macroeconomici possano far tornare a una cifra i tassi di crescita.

Per il momento contano di più fattori come il prolungato successo dei pc mobili, la spinta che arriva dai mercati emergenti e una certa velocizzazione del processo di desktop replacement. Tuttavia, prefigura Gartner, in futuro potrebbero pesare la recessione americana, un rallentamento dell’economia cinese legata alle prossime Olimpiadi e l’elevato prezzo del petrolio.

Non è il caso, comunque, di allarmarsi troppo. L’analista mette in evidenza come il traino dei notebook e simili sia ancora molto forte, grazie anche al continuo calo dei prezzi minimi, e come il prossimo ciclo di sostituzione dei desktop dovrebbe iniziare già nell’ultima parte di quest’anno e durare fino alla prima parte del 2010. Quest’ultimo driver sarà importante, anche se non bisogna attendersi numeri come quelli del precedente ciclo, avvenuto fra il 2004 e il 2005.

In sostanza, i futuri livelli di crescita dipenderanno dal mix fra fattori endogeni positivi e un’economia globale invece in frenata. Nella visione degli osservatori, dovrebbero prevalere gli impulsi al buon andamento, in linea con quanto previsto in gennaio da Microsoft, che aveva stimato un aumento nelle vendite di pc per quest’anno fra l’11 e il 13%, addirittura alzando di un punto le previsioni di tre mesi prima.

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